Uilcom: «quale futuro per i dipendenti Transcom?»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. «E’ ora che i dirigenti di Transcom ci diano risposte sulle intenzioni future inerenti la ripresa lavorativa del sito Aquilano».


E' la richiesta del segretario provinciale Uilcom, Piero Francazio, che parla nell'interesse di tutte quelle persone che si sono ritrovate a lavorare nell'azienda che, attraverso la procedura di mobilità attivata l 8 giugno 2009, ha portato a circa 276 licenziamenti.
«A garanzia dei lavoratori di Transcom e del loro futuro», insiste Francazio, «vogliamo sapere i motivi per cui l'azienda non ha ancora ripreso l'attività lavorativa.
E nostro dovere chiedere e nostro diritto sapere l'esistenza dello stato di Crisi Aziendale, lo stato di diffusa e continuativa difficoltà con impossibilità nella prosecuzione dell'attività».
Per la Uilcom è ora che tutti i lavoratori ritornino in servizio, «non si può andare avanti con la sola cassa integrazione, oltretutto senza che l'azienda si preoccupi di dare segnali positivi e solidali, contribuendo almeno con il trattamento integrativo del 20% che renderà più ricca la stessa indennità quindi meno dura la vita dei dipendenti, soprattutto in un momento così difficile per il nostro territorio».
Per il rappresentante è inconcepibile che sia passato tanto tempo «e fino ad ora non c'è stato alcun segnale e nessuna iniziativa».
La Uilcom vuole conoscere «le vere motivazioni» e sapere se gli ammortizzatori sociali concessi in deroga siano l'unico modo per “esistere” e quindi “approfittarne” fino a quando saranno concessi dalla Regione Abruzzo; ma dopo che futuro c'e'?».

02/02/2010 8.17