Casa di riposo di via Arapietra: «ancora tempi lunghi per la risoluzione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. I consiglieri comunali del Pd, Giuliano Diodati e Florio Corneli, presenteranno una interrogazione per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori della casa di riposo di via Arapietra.
Si vogliono conoscere anche le previsioni sulla data di riapertura dell'istituto, «alla luce del preoccupante contenzioso che si è aperto con l'impresa aggiudicatrice dell'appalto».
I lavori di ristrutturazione della casa di riposo sono iniziati nel 2004 e 34 anziani, ospiti della casa,  sono stati trasferiti in un istituto di Montesilvano.
Due lotti sono già stati completati,mentre i lavori del terzo ed ultimo lotto, per quanto aggiudicati,  non sono mai iniziati.
L'assessore alle politiche sociali, Guido Cerolini,  ha espresso, a nome dell'amministrazione,  la volontà di risolvere del contratto di appalto in tempi brevi.  
I tecnici del comune,  in commissione consigliare,  hanno evidenziato che il contenzioso aperto con l'impresa aggiudicatrice con la necessità di risolvere un contratto e provvedere ad una ulteriore  aggiudicazione non rende facilmente definibili i tempi per la conclusione dei lavori.
«Gli anziani sostengono il disagio di dover vivere in una struttura situata fuori dal territorio comunale», sottolineano i consiglieri del Pd, «e  diversa da quella da loro individuata, i loro familiari sostengono il disagio dovuto all'allontanamento dei propri cari».
In più il Comune di Pescara sostiene un costo di circa 700 mila euro l'anno di canoni di locazione per la diversa sistemazione degli anziani.

«IL PASTICCIO DEL CENTROSINISTRA»

«Il cantiere della Casa di riposo comunale di via Arapietra è l'ennesimo ‘pasticcio' ereditato dalla passata amministrazione comunale che il nuovo Governo cittadino sta cercando di risolvere», ha ribadito l'assessore Cerolini.
«Entro febbraio, dinanzi all'ennesimo rifiuto dell'impresa responsabile del terzo lotto di iniziare i lavori, tenteremo di andare avanti con l'affidamento all'impresa giunta seconda nella gara d'appalto, con l'obiettivo di riaprire al più presto il cantiere».
Il Rup chiederà al dirigente di settore di procedere con la risoluzione del contratto in danno e, subito dopo, verrà contattata l'impresa che si era classificata al secondo posto nella gara d'appalto, un'azienda di Caserta, per l'affidamento delle opere.
Se l'impresa si dichiarerà disponibile a subentrare si procederà con la preparazione dei documenti, in caso contrario, come previsto nell'appalto, si dovranno contattare le imprese giunte al terzo, quarto e fino al quinto posto.
Solo dopo si potrà eventualmente procedere con una nuova gara d'appalto.
Solo a fine febbraio gli uffici saranno in grado di determinare in modo esatto la tempistica del cantiere.
«Siamo ben consapevoli del disagio degli anziani che da sei anni nutrono il desiderio di tornare a Pescara», ha detto l'assessore, «così come i loro familiari che si ritrovano a sostenere i problemi legati agli spostamenti sul territorio per fare visita ai propri cari. E siamo consapevoli anche dei costi che oggi ricadono sulle spalle del Comune per poter ospitare in strutture fuori città i nostri anziani, spese più volte denunciate negli ultimi sei anni, mentre il cantiere rallentava sempre più il proprio cammino».
 01/02/10 11.36