Ex zuccherificio, «arriva la scure della mobilità per i lavoratori»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CELANO. La Sadam di Celano ha annunciato nei giorni scorsi di voler aprire le procedure di mobilità per i lavoratori dell’ex zuccherificio.


«Dopo anni di cassa integrazione, e dichiarando, incredibilmente, di voler mantenere i progetti di riconversione (una centrale elettrica a biomasse, e un impianto di lavorazione orticola ), la Sadam decide di usare i lavoratori come scudi umani per ottenere quello che la assenza di responsabilità delle Istituzioni fino ad ora non gli ha permesso di ottenere», contesta il coordinatore regionale Flai Abruzzo, Luigi Fiammata.
«A oltre tre anni dal momento in cui si è avviato un percorso di riconversione della filiera bieticolo-saccarifera, che era una coltura storica del Fucino, ancora nulla è dato sapere dell'iter autorizzativo per la centrale a biomasse: la politica locale si rimbalza le responsabilità, tra sindaco di Avezzano, assessore Regionale alle Politiche Agricole e municipalità di Celano. Mentre le associazioni agricole dal canto loro si sono ritirate dagli impegni assunti».
Per il rappresentante sindacale «tutti hanno assunto responsabilità per nuovi investimenti sul territorio e la salvaguardia dell'occupazione sottoscrivendo un Accordo presso il Ministero delle politiche Agricole e tutti evitano di confrontarsi seriamente con quegli impegni. E ora la Sadam cala la scure sui più deboli, i Lavoratori, pretendendo per di più di condizionare le scelte di un territorio».
Il processo di riconversione dell'ex zuccherificio di Celano è legato alla rioccupazione dei lavoratori.
Senza questo necessario impegno non può esservi la realizzazione di una Centrale che deve dimostrare la sua compatibilità ambientale con il territorio e la sua utilità per l'economia del Fucino.
Per questo, il Flai chiede all'assessore regionale alle Politiche Agricole di convocare «immediatamente» un Tavolo con tutti gli attori coinvolti in questa vicenda, «per verificare, lì, e senza giochi politici o posizioni strumentali, la reale volontà di tutti, a partire dalla Sadam, di dare risposte serie al Territorio e ai Lavoratori».
«Non possiamo accettare di perdere ancora occupazione e investimenti nella provincia de l'Aquila», chiude Fiammata, «guardando comportamenti irresponsabili che giocano sulla pelle delle persone».

01/02/2010 10.48