Ripascimento da 21 mln di euro: «i lavori partono il 2 aprile»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «Sarà molto meno di 200 mila metri cubi il quantitativo di sabbia da prelevare a nord della punta del molo di Vasto e non di due milioni di metri cubi come, invece, da qualche parte, si vuole pretestuosamente far apparire».


L'assessore alla Pesca, Mauro Febbo, torna a chiarire i termini dell'azione di ripascimento che riguarderà «solo ed esclusivamente il litorale di Casalbordino», confermando quindi l'intenzione di andare avanti ne progetto tanto contestato.
«L'area oggetto della movimentazione di sabbia», ha chiarito ancora l'assessore, «è stata ridotta a meno di venti ettari, praticamente una goccia d'acqua nell'oceano, ed è stata posta il più lontano possibile dalla linea di riva, a partire dalla punta del molo nord, distante almeno 500 metri da Punta Aderci, e con una profondità di scavo che non sarà superiore a 1 metro e mezzo».
Il progetto di ripascimento della costa abruzzese, che è sul punto di essere avviato, risale al luglio del 2007 quando un'apposita delibera della precedente Giunta regionale approvò il preliminare.
Il via libera al progetto esecutivo arrivò appena due mesi più tardi.
«Tuttavia, a differenza del precedente Governo di centro sinistra che approvò il progetto di rinascimento senza che nessuno muovesse critiche o osservazioni di alcun genere - sottolinea l'assessore Febbo, - noi abbiano deciso di modificarlo in modo da salvaguardare il litorale di Vasto, forti del supporto di relazioni scientifiche fornite da illustri tecnici delle Università della Sapienza di Roma, di Chieti e dell'Aquila oltre che di quelli dell'Arta. Spiace constatare che qualcuno intenda alimentare strumentalmente una becera speculazione politica su un argomento così delicato».

«Mi sembra strano che», continua l'assessore, «solo oggi, a distanza di quasi tre anni dall'avvio di tutto il procedimento, il sindaco di Casalbordino Bello si ricordi di evidenziare quelle che ritiene le criticità di un progetto finanziato per 21 milioni di euro dal Cipe senza avere competenze tecniche specifiche. Eppure, durante tutto questo tempo, sembra che non abbia mai posto obiezioni di sorta. Almeno a giudicare dagli atti ufficiali».
Sulle problematiche specifiche riferite al litorale di Casalbordino, l'assessore Febbo, ribadisce, pertanto, che «è già stato ufficialmente comunicato al sindaco Bello che, secondo il piano di intervento, i lavori di ripascimento verranno effettuati dal 2 aprile al 1 maggio proprio sulla base di una specifica richiesta dello stesso primo cittadino, peraltro, manifestata nella Conferenza di Servizi dell'11 novembre scorso».

Infine, l'assessore Febbo tiene a precisare che nessuno stop ai lavori è stato dato dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici per l'estrazione di sabbia in una zona prospiciente la Riserva di Punta Aderci.
A giudizio dell'assessore, si tratta semplicemente di una richiesta di integrare la documentazione necessaria per iniziare i lavori il prossimo 10 febbraio così come previsto.
«Non si tratta una semplice rimozione di sabbia ma di un intervento massiccio al punto da far intervenire la Sovrintendenza ai Beni Archeologici dell´Abruzzo», contesta l'Idv.
«La prassi è sempre la stessa, come è accaduto anche per i progetti petroliferi, si prendono decisioni dall´alto e le popolazioni del luogo possono solo opporsi con ogni mezzo lecito nella "speranza" di un'inversione di rotta da parte dei politici. Decisioni, spesso, prese senza ponderare oculatamente i vari interessi e che, il più delle volte, compromettono lo stato di benessere dei nostri territori senza alcun vantaggio per le popolazioni».

01/02/2010 9.50