«Acqua bene pubblico»: anche il Comune di Manoppello modifica statuto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MANOPPELLO. Lo scorso mercoledì il Consiglio Comunale di Manoppello, con il voto dei due terzi dei consiglieri ha approvato, in prima battuta, una modifica dello Statuto Comunale.


Si tratta dell'approvazione di una proposta presentata da Rifondazione Comunista, tramite il proprio Consigliere Piernicola Papa, per l'aggiunta allo Statuto Comunale di uno specifico articolo per riconoscere l'acqua un bene comune ed individuare i servizi pubblici locali privi di rilevanza economica.
Grazie a questa delibera, il servizio idrico integrato non potrà essere privatizzato a Manoppello.
L'attuale normativa nazionale obbliga, infatti, i Comuni ad affidare tutti i servizi pubblici a rilevanza economica totalmente ai privati o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata ma con capitale privato non inferiore al 40%.
L'unico strumento che i Comuni al momento hanno per contrastare la privatizzazione dell'acqua è di riconoscere localmente, nello Statuto, il servizio idrico integrato privo di rilevanza economica, in modo da disapplicare la normativa che, com'è noto, è rivolta esclusivamente ai servizi pubblici di rilevanza economica.
Più volte il Parlamento Europeo ha espresso il proprio orientamento in materia, sostenendo che l'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale e che, essendo l'acqua un bene comune dell'umanità, la gestione delle risorse idriche non debba essere assoggettata alle norme del mercato interno.
«Credo che chiunque ricopra cariche pubbliche, ancorché in un piccolo Comune di provincia come il nostro, non debba arrendersi a decisioni ingiuste imposte dall'alto», ha detto Papa, «bensì è nostro dovere mobilitarsi con azioni locali, pensando che ogni atto, azione o omissione compiuta o non compiuta potrà avere ripercussioni sulle generazioni future».
La delibera è passata con il voto favorevole di tutti i consiglieri di maggioranza e dei consiglieri di opposizione Bruno Centurione e Giuseppe Pompilio Di Donato; hanno espresso voto contrario i consiglieri di opposizione Roberto Di Renzo e Fabio Argirò.
Al momento del voto, invece, i consiglieri di opposizione Luca De Luca e Lucio Di Bartolomeo, sono usciti dall'aula.

30/01/2010 12.20