Da "città vicina" a "città dannunziana", altra giunta altro logo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Da "città vicina" a "città dannunziana", altra giunta altro logo
PESCARA. Presentato ieri dal sindaco Albore Mascia il nuovo simbolo della città di Pescara, un nuovo logo che parla di “città dannunziana” per ricordare l’illustre concittadino.






Un logo è stato “offerto” gratuitamente dalla Best service, di Silvano Console, una società che ha creato il logo anche della città di Montesilvano appena insediata la giunta di centrodestra di Pasquale Cordoma. In programma vi sono poi manifestazioni ed iniziative.
Non mancano però le polemiche poiché alla stessa ditta sarebbe stata affidata anche l'organizzazione di tutti gli eventi.
E c'è anche chi ricorda che proprio Mascia e la sua coalizione, nell'era D'Alfonso, contestassero apertamente ogni tipo di iniziativa ''spontanea e gratuita'' che veniva offerta al Comune, (dalle aiuole ai voli targati Toto, dal Ponte del Mare al Wine Glass), dicendo apertamente di non credere ai regali senza tornaconto.
Secondo altri invece sarebbe controproducente proprio dal punto di vista dell'immagine della città continuare a cambiare loghi e slogan poiché tra 20 anni si avranno una moltitudine di simboli e di identità i quali faranno perdere la identità stessa della città.
Infatti, è chiaro che, più che della città, i loghi creati anche in passato non sono che il marchio di una amministrazione e di un sindaco: così come per D'Alfonso “città vicina” per Mascia oggi è “città dannunziana”. La prova sta nel fatto che il logo istituzionale del “comune” esiste ed è diverso e rimane.
«Da oggi promuoveremo l'immagine di ‘Pescara città dannunziana'», ha spiegato il primo cittadino, «un'operazione che non nasce da una visione ‘iconoclasta' della nostra azione amministrativa: ciò che oggi esiste del passato resterà a testimonianza di un periodo di governo, con una netta differenza. Il vecchio logo era nato da un'operazione ideata e posta in essere da una società di immagine per individuare ciò che caratterizzava quegli anni di amministrazione. La coalizione di centro-destra, al contrario, punta invece a un'operazione di tipo oggettivo, non soggettivo, per la riscoperta dell'elemento caratterizzante della città che ha dato i natali a D'Annunzio».
Oggi è prevista una cerimonia che si svolgerà presso la sala consiliare, a partire dalle 10.30, con l'assessore alla Cultura Elena Seller, con la partecipazione straordinaria di Federico D'Annunzio, pronipote del vate, e con la lectio magistralis di Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale degli Italiani.
Su uno schermo gigante, durante lo svolgimento della celebrazione, verrà proiettato un video su D'Annunzio pescarese, i luoghi dannunziani a Pescara, le frasi del vate lette da Claudio Capone e, infine, in sottofondo audio ‘La Pioggia nel Pineto' interpretata da Vittorio Gassman.
Il Logo ‘Pescara città dannunziana' apparirà in ogni nostra lettera accanto, ovviamente, al logo istituzionale della città, nelle nostre immagini ufficiali, nelle nostre opere, in ogni iniziativa che verrà promossa dall'amministrazione comunale impegnata, tra l'altro, nell'organizzazione, per il 2010, del primo Festival dannunziano.
Una operazione di machillage non priva di conseguenze e costi.
Infatti andranno al macero tutte le scorte di carta intestata, di buste e di tutti gli altri supporti che avevano già stampato il vecchio logo dalfonsiano e sono già state richieste le nuove forniture per le quali ad ora non è ancora possibile fare una stima dei costi.
Un prezzo che i cittadini dovranno imparare a dar per scontato al cambio di ogni nuova amministrazione. Chi sarebbe disposto a scommettere che il prossimo sindaco si terrà il logo di Mascia?

30/01/2010 10.11