Anche un teramano tra le vittime dell'esplosione di Liegi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1412

LIEGI (BELGIO). C'e' anche un italiano fra i numerosi dispersi in seguito alla terribile esplosione che mercoledì scorso all'alba ha fatto crollare un intero palazzo di sei piani a Liegi, nell'est del Belgio.


Si tratta di un sessantenne originario di Teramo, Francesco Rapino, che abitava da tre mesi al secondo piano dell'edificio (l'esplosione si sarebbe verificata al primo piano).
Rapino viveva da oltre 30 anni in Belgio, dove lavorava come imbianchino, e dal giorno dell'esplosione non si hanno sue notizie.
Alla sorella, che vive a Liegi, e' stato prelevato un campione di Dna che potrebbe aiutare nel difficilissimo riconoscimento delle vittime.
Anche i figli, che invece abitano in Italia, sono stati avvisati dalle autorità.
Dei dodici cadaveri finora recuperati dalle macerie del palazzo, solo cinque sono stati identificati: l'esplosione ha letteralmente mandato in pezzi i loro corpi e per il riconoscimento delle loro identita' vengono utilizzati metodi laboriosi come l'analisi dell'arcata dentale.
L'esplosione è avvenuta alle due di mattina di mercoledì scorso, nella via centrale di Rue Leopard. L'urto ha danneggiato anche altri immobili, alcuni dei quali sarebbero a rischio crollo.
Sabato scorso, sempre nella stessa zona, erano stati allertati i vigili del fuoco per un forte odore di gas, ma non era stato segnalato alcun guasto.

29/01/2010 16.39