Teramo. False attestazioni per sanatoria badanti, 60 denunciati

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1915



TERAMO. Gli extracomunitari che avevano bisogno di regolarizzazione sul territorio italiano (la maggior parte dei quali cinesi, bengalesi, nordafricani), versavano all'incirca diecimila euro al mediatore.
Questi individuava privati e imprenditori che attestavano, anche se non vero, la loro assunzione e, nello stesso tempo, il professionista che provvedeva alle carte per i permessi di soggiorno.
Il giro è stato però scoperto dai carabinieri che hanno denunciato 65 persone per reati che vanno dal falso ideologico al favoreggiamento a scopo di lucro della permanenza in Italia di stranieri irregolari.
Venticinque dei denunciati sono italiani, e tra questi ci sono anche tre ragionieri commercialisti e consulenti del lavoro con attività in Val Vibrata, oltre a due ultrasessantenni senza reddito, spesso assistiti dalla Caritas, che risultavano avere alle dipendenze due colf e una badante.
Tutti, a vario titolo vengono coinvolti per avere attestato, in cambio di somme tra i 2.000 e i 3.000 euro, l'assunzione di cittadini stranieri in qualità di colf o badanti.
L'indagine è stata condotta dalla fine del 2009 dai carabinieri della stazione di Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo) e del nucleo Ispettorato del lavoro sulle false regolarizzazioni di colf e badanti dopo la sanatoria.
I militari, coordinati dal sostituto procuratore di Teramo, Bruno Giovagnoni, hanno individuato in un cinese il mediatore.
28/01/2010 16.06