Villa Pini, il neo commissario Zurlo è un collega di Redigolo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Villa Pini, il neo commissario Zurlo è un collega di Redigolo
CHIETI. Ugo Zurlo, chi era costui? No, non è un Carneade qualsiasi il neo commissario giudiziale di Villa Pini nominato dalla Procura di Chieti. GATTI: SENTITO ZURLO AVVIERO' CASSA IN DEROGA
Il nuovo amministratore che ha esautorato completamente Enzo Angelini è sicuramente poco conosciuto in Abruzzo, ma gli addetti ai lavori sanno che è un manager di provata esperienza e di lunga militanza nel campo della Sanità pubblica.
Addirittura qualcuno lo ricorda come uno dei nomi che a suo tempo fu nella rosa dei possibili candidati che il Governo esaminò prima di scegliere Gino Redigolo come commissario ad acta per il Piano di rientro dai debiti.
E tra le tante cose che la memoria rilancia, si ricorda che la scelta di Redigolo fu dovuta anche al fatto che come Commissario in Calabria stava rischiando più del dovuto nei rapporti con il territorio e con la sanità calabrese disastrata peggio di quella abruzzese.
Perché in realtà Redigolo e Zurlo erano colleghi manager nel Veneto, il primo ad Asolo, nel Trevigiano, il secondo nella Bassa padovana e precisamente nella Asl 17 di Este e Monselice.
Due manager comunque molto capaci, promossi ad incarichi superiori perché anche nel Veneto del Governatore Galan si applica la formula antica del “promoveatur ut amoveatur”.
In pratica la promozione serve a spostare qualcuno, in questo caso, dal ruolo di manager in una Asl dove c'era un dibattito infuocato per la costruzione di un ospedale unico da 160 milioni e più. Soldi che l'avvocato Zurlo aveva trovato con mezzi della Asl.
Ma a gennaio 2008 - improvvisa - c'è stata la nomina di un altro manager.
Infatti, il governatore Galan ha scelto un professore della Bocconi, cioè della stessa famiglia a cui appartiene il manager Francesco Zavattaro che il neo commissario troverà a Chieti come diretta controparte.
Va detto però che la cronaca rilancia un giudizio lusinghiero sulle capacità professionali del neo commissario, al quale la Cisl locale, in un sondaggio all'epoca della sua direzione generale, assegnò un voto ampiamente positivo tra i manager in servizio in Veneto.

ESPERTO DI SANITÀ PUBBLICA

La comune origine di Redigolo e di Zurlo e la comunicazione del commissariamento di Villa Pini da parte del presidente Chiodi suggeriscono un altro scenario.
Ferma restando l'autonomia della Procura della Repubblica di Chieti, di cui finalmente si apprezza l'attivismo, non sembra impossibile che ci sia stata una specie di concertazione – anche romana - nella scelta dell'elenco da cui attingere il nome di un commissario per una missione così delicata come quella di gestire quello che resta di Villa Pini.
E se così fosse, lungi da essere un comportamento disdicevole, questo significherebbe un'attenzione meritoria agli aspetti sociali del dramma dei dipendenti del Gruppo commissariato.
Almeno così l'hanno interpretata i dipendenti ed i sindacati che, come abbiamo riportato, sperano in una rapida richiesta di stato di crisi dell'azienda per poter attivare la procedura di cassa integrazione in deroga.
E i sindacati sperano poi, come ha dichiarato Andrea Gagliardi (Cgil), «che la nuova nomina sia finalmente l'inizio di un rapporto produttivo tra l'azienda – assente da anni – ed i lavoratori per arrivare insieme a salvaguardare i posti di lavoro».

REAZIONI POSITIVE ANCHE DA PARTE DEI POSSIBILI ACQUIRENTI

Ma se i sindacati guardano prioritariamente al problema occupazionale e a quello degli stipendi, come è giusto che sia, c'è un altro aspetto che merita di essere seguito e cioè il possibile acquisto di Villa Pini.
E la nomina del commissario sembra che sia stata gradita dal gruppo Neuromed e dai lavoratori: finalmente ci sarà un interlocutore affidabile e, come molti hanno sottolineato, la trattativa si farà con il Palazzo di Giustizia (Procura o Tribunale fallimentare).
Insomma un precipitare di eventi che potrebbe portare benefici alle sofferenze di chi ha lavorato senza stipendio, un fatto che sicuramente poteva essere prevenuto se solo ci fosse stata maggiore attenzione da parte di chi doveva controllare. Certi comportamenti “strani”, certe guerre di Angelini anche contro i suoi colleghi-nemici della sanità privata, le pressioni sulla politica regionale erano noti da anni, non solo da mesi, ma non sono mai stati sanzionati «perché, dov'è il reato?»

Sebastiano Calella 27/01/2010 8.32

GATTI: SENTITO ZURLO AVVIERO' CASSA IN DEROGA

«Un secondo dopo la richiesta di stato di crisi da parte del Commissario Ugo Zurlo la Regione e gli uffici dell'assessorato al Lavoro avvieranno il percorso per attivare la Cassa Integrazione in deroga per i lavoratori del Gruppo Villa Pini».
Lo dichiara l'assessore al Lavoro Paolo Gatti.
«In questo momento delicato - prosegue Gatti - al susseguirsi di prese di posizione, a volte incomprensibili e fuori da cornici di plausibilità e di strumentalizzazioni politiche, occorre offrire ai lavoratori, già così provati per questa incredibile vicenda, una parola di chiarezza inserita in un percorso di fattibilità giuridica».
Zurlo sarà in Abruzzo la prossima settimana.
«Dopo le necessarie verifiche sulla situazione del Gruppo», ha detto l'assessore, «il Commissario ci comunicherà il numero di lavoratori necessari al proseguimento della attività e il numero dei lavoratori che saranno trattati con la Cassa integrazione in deroga. L'istante dopo questa comunicazione convocherò una seduta straordinaria del Cicas per deliberare - conclude Gatti - l'immediato avvio della procedura per la Cassa integrazione in deroga e dare finalmente un reale sostegno economico ai lavoratori del Gruppo Villa Pini e alle loro famiglie».
27/01/10 14.05

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