Riordino scolastico, studenti in autogestione: «ritirare il piano provinciale»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Studenti insoddisfatti dell’ incontro con l’assessore. Mobilitazione per tutta la settimana.

Ieri una delegazione della rete “Studenti di Pescara” è stata ricevuta per un incontro con il presidente della provincia Guerino Testa e il vicepresidente Fabrizio Rapposelli .
L' incontro non ha esaurito i dubbi presentati dalla delegazione studentesca sulle sorti degli istituti coinvolti nella rimodulazione, «poiché non sono state chiarite le modalità di tale riordino, deliberato in pochissimo tempo senza che la riforma Gelmini disponesse dei decreti attuativi», dicono gli studenti insoddisfatti.
I giovani hanno richiesto il ritiro della delibera e la creazione di un tavolo permanente che coinvolga loro e tutte le realtà presenti nella scuola (presidi, docenti,genitori..) nella stesura di un nuovo piano di riordino poiché quello presentatogli è stato deliberato senza una consultazione preventiva delle scuole e dei soggetti interessati.
«Alle domande specifiche poste sulle condizioni delle singole scuole le risposte sono state vaghe e dispersive», hanno detto alla fine dell'incontro gli studenti, «non essendo stata chiarita una situazione definitiva che tenga in considerazione la situazione peculiare di ogni scuola».
Per questo partiranno in settimana autogestioni in molte scuole di Pescara: Galilei, Acerbo, Misticoni, Marconi, Volta, Bellisario, Aterno in vista del corteo organizzato dalla rete “studenti di Pescara” il prossimo venerdì.
E sempre ieri mattina si è tenuta la riunione della Commissione Consiliare Pubblica Istruzione, presieduta dal presidente Ferdinando Di Giacomo con tema proprio il riordino delle scuole medie superiori della provincia.
Nella riunione i consiglieri dell'Italia dei Valori Luciano Di Lorito e Camillo Sborgia hanno espresso una posizione di contrarietà all'attuale riordino previsto dall'Amministrazione.
Di Lorito e Sborgia insieme agli altri consiglieri dell'opposizione hanno chiesto l'immediata revoca della delibera e l'apertura di un tavolo di confronto che coinvolga tutti i soggetti interessati.


LE PAURE DEL BELLISARIO E ATERNO

Tra gli istituti più preoccupati, perchè il piano riguarda proprio loro, ci sono il Bellisario (istituto d'Arte) e l'Aterno (Itc)
Il presidente dell'associazione Vincenzo Bellisario parla di «quarant'anni di storia abruzzese cancellati. «L'abolizione degli Istituti d'Arte e la loro trasformazione in Licei artistici, prevista dalla legge Gelmini, si tradurrebbe, infatti, a Pescara, un atto punitivo che cancella in un sol colpo quarant'anni di tradizione formativa nel campo artistico e la memoria, ad essa legata, di una delle più rilevanti personalità della storia abruzzese, Vincenzo Bellisario, cui l'Istituto era intitolato», spiega il presidente.
«La nostra associazione non vuole entrare nel merito dell'efficacia o meno della riforma in corso», continua il rappresentante, «ma vuole sottolineare con forza l'inadeguatezza e l'inopportunità della soluzione adottata a Pescara, e desidera perciò sottoporre all'attenzione dei responsabili politici abruzzesi, all'Amministrazione Provinciale e Regionale, la necessità di apportare le necessarie correzioni alla proposta finora in discussione».
L'associazione pensa principalmente alla conservazione del corpo scolastico dell'attuale ISA «come entità organizzativa didattica con propria specificità nell'indirizzo formativo».
In caso di fusione con altro istituto, si preme, inoltre, per l'intitolazione della nuova entità scolastica a Vincenzo Bellisario
Fermento anche all'Aterno dove ieri sera si sono incontrati tutti i genitori rappresentanti di classe degli alunni. Hanno partecipato anche il dirigente scolastico in rappresentanza del corpo decente ed Ata.
L'assemblea chiede il mantenimento dell'Itc Aterno nell'attuale struttura, l'ottimizzazione degli spazi oggi presenti a favore di quegli Istituti che ne sono sprovvisti e/o deficitari, lo slittamento di un anno della delibera «al fine di meglio ascoltare le istanze delle parti in causa (scuola/alunni/genitori) anche il considerazione delle problematiche conseguenti agli eventi sismici» e la gradualità nell'attuazione delle delibere dell'Amministrazione Provinciale di Pescara.

26/01/10 11.47