Villa Delfico, progetto vincitore «troppo simile al progetto giapponese»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Pescara Forum per l'Architettura smaschera un presunto plagio e ne evidenzia le similitudini. Il movimento di rinnovamento per il prossimo consiglio degli architetti di Pescara è certo: il progetto di Villa Delfico ha troppe somiglianze con un altro progetto, ben più noto.



PESCARA. Pescara Forum per l'Architettura smaschera un presunto plagio e ne evidenzia le similitudini. Il movimento di rinnovamento per il prossimo consiglio degli architetti di Pescara è certo: il progetto di Villa Delfico ha troppe somiglianze con un altro progetto, ben più noto.



A notare per primo la somiglianza è stato Alessandro Luigini che ha analizzato il progetto vincitore, redatto da un gruppo modenese guidato dall'architetto Vincenzo Vandelli.
«Il progetto è sicuramente un progetto molto valido, molto approfondito sul restauro della villa, esaustivo già sulle tavole», si spiega sul Forum.
«L'area verde è ordinata, organizzata secondo le strette richieste del bando senza grandi invenzioni e con un edificio multifunzionale sul versante mare che come tutti gli altri premiati ha preferito uno sviluppo planimetrico a uno altimetrico, disegnato con eleganza e figurativamente attuale (forse un po' troppo simile alla Gallery of Horyuji Treasures che sta a Tokyo di Yoshio Taniguchi…)».
Nel forum vengono pubblicate anche due foto che mettono a confronto i due progetti.
Luigini rileva però anche una «incomprensibile mancanza dell'area dedicata al “parco mediterraneo” nell'area a ridosso della strada parco, come richiesto dal bando».
Si chiedeva infatti una «Superficie destinata a parco mediterraneo nel quale ci sarà anche il centro culturale: 2812mq».
«Con un bando così preciso che si riportano le superfici al metro quadro», spiega Luigini, «ci si aspetterebbe una corrispondenza dei progetti, altrettanto precisa… aspettiamo di poter vedere con più attenzione il progetto».
L'esperto rileva anche la mancanza di una soluzione alla connessione con la strada parco, «visto che in quel punto insiste una strada carrabile tra il parco di Villa Delfico e l'ex tracciato ferroviario, e che, tra l'altro, quest'ultimo risulta su una quota di circa un metro superiore al parco».
Ritorna alla somiglianza tra il progetto vincitore e quello della Gallery of Horyuji Treasures di Yoshio Taniguchi (della metà degli anni '90) anche Gianluigi D'Angelo che parla di somiglianza «realmente imbarazzante».
«Perfino il trattamento della parte inferiore del muro con il suo cambio di colore è ripreso in maniera letterale», sottolinea l'architetto.
«Certo è che le proporzioni e l'eleganza dell'originale sono lontane anni luce dalla brutta copia. Al posto dell'acqua il prato ed invece dei 4 esili pilastrini uno solo centrale».
«La brutta figura non è solo dello studio di architettura», sostiene sempre D'Angelo, «ma anche della giuria. Queste brutte sorprese certo ci fanno interrogare sulla qualità delle giurie che probabilmente dovrebbero essere un po' più preparate, un po' più colte. Dobbiamo avere il coraggio di denunciare pubblicamente questi avvenimenti se vogliamo evitare che continuino ad accadere».
25/01/2010 11.12


[url=http://pescaraforum.wordpress.com/2010/01/15/esito-del-concorso-per-villa-delfico-a-montesilvano/]I DUE PROGETTI A CONFRONTO[/url]