Tributi Italia, un tavolo tecnico con l'Anci per risolvere il caso

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il caso di Tributi Italia finisce al centro di un Tavolo tecnico che l’Anci andrà a istituire per affrontare in modo univoco la vicenda in tutti i Comuni interessati.



Il tavolo verrà convocato nei prossimi giorni, con la partecipazione anche dell'amministrazione comunale di Pescara.
Nel frattempo il governo cittadino sta proseguendo il proprio lavoro di riscossione dei tributi, sollecitando anche tutti i cittadini a rispettare la scadenza fissata sulle cartelle del 31 gennaio 2010 per l'occupazione del suolo pubblico.
Lo ha detto l'assessore alle Entrate Massimo Filippello dopo il vertice romano dell'Anci.
«Presso la sede dell'Associazione – ha riferito l'assessore Filippello – sono stati riuniti i rappresentanti delle decine di amministrazioni che hanno affidato il servizio di riscossione alla Tributi Italia e che ora vivono con il fiato sospeso per la montagna di somme riscosse e non percepite dalle casse comunali».
Un problema che riguarda anche Pescara che dalla Tributi Italia deve ancora ricevere circa 730mila euro.
Come ribadito nel corso del vertice, a questo punto occorrerà attendere le prossime scadenze, ossia la decisione del giudice ordinario in merito all'istanza di fallimento e, quindi la pronuncia del Tar in merito alla richiesta di sospensiva del provvedimento di cancellazione della società dall'albo dei riscossori.
Nel merito Pescara però ha anche un terzo termine, quello del 28 gennaio, quando, come previsto nella diffida inviata alla società, la Tributi Italia dovrà esibire tutta la documentazione idonea a giustificare la regolarità del rapporto contrattuale con il Comune di Pescara.
In particolare la società dovrà inviare all'amministrazione l'autorizzazione relativa alla regolarità dei contributi Inps e Inail e, contestualmente, la polizza fideiussoria in corso di validità che la Tributi Italia avrebbe dovuto stipulare a copertura assicurativa o bancaria.
Se tali documenti non dovessero pervenire all'amministrazione comunale, gli uffici procederanno comunque con la risoluzione di ogni rapporto con la Tributi Italia.
Nel frattempo l'Anci ha deciso di istituire un Tavolo tecnico per delineare una soluzione univoca e condivisa in grado di tutelare gli Enti pubblici.
Non basta: «Nell'attesa l'amministrazione comunale prosegue il proprio lavoro di riscossione, partendo dalla Tarsu e nel merito occorrono alcune precisazioni – ha proseguito l'assessore Filippello -: nei giorni scorsi si era diffusa la notizia circa la possibilità, per gli utenti, di chiedere il rimborso dell'Iva sulla Tassa sui rifiuti. E' bene allora ricordare che il Comune di Pescara opera in regime di Tarsu e non di tariffa di igiene ambientale (TIA), per cui sulla tassa corrisposta dai vari contribuenti di Pescara, avendo natura tributaria, non è mai stata applicata l'Iva. In altre parole ai contribuenti di Pescara che hanno prodotto o produrranno tale istanza non spetterà alcun rimborso. Si tratta di una precisazione doverosa per porre fine alle centinaia di chiamate che ogni mattina stanno tempestando i centralini dell'Ufficio Tributi. In merito ai pagamenti inerenti l'imposta comunale sulla pubblicità e al canone relativo alle occupazioni di suolo pubblico, è bene ricordare che i versamenti dovuti per l'anno 2010 dovranno essere effettuati secondo le consuete modalità entro e non oltre il 31 gennaio 2010 o il primo febbraio, tenendo conto del giorno festivo».

23/01/2010 10.08