Riordino scolastico e Piano Gelmini: la Provincia dell’Aquila chiede il rinvio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Rinviare di almeno un anno in provincia dell’Aquila, del piano di riordino delle scuole superiori predisposto dal ministro Gelmini.



È quanto hanno chiesto la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane e l'assessore Benedetto Di Pietro, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questo pomeriggio presso la sede della Provincia.
«Qui siamo ancora in una situazione straordinaria di emergenza. Non è pensabile attuare un piano scolastico, che prevede tagli e accorpamenti. Sarebbe come spargere sale su una ferita ancora aperta- ha commentato la presidente Pezzopane, che ha inviato a questo proposito anche una lettera al Ministro Gelmini, al Presidente della Regione Abruzzo e al Dirigente regionale scolastico».
La Regione e l'Ufficio scolastico hanno convocato un incontro con le Province lo scorso 17 dicembre, chiedendo di predisporre l'attuazione della riforma.
«Noi non abbiamo condiviso né il merito, né il metodo», aggiunge Pezzopane, «pertanto chiediamo, anche alla luce della grave situazione di emergenza, dopo il 6 aprile, di sospendere almeno di un anno la riforma. Una posizione condivisa dai dirigenti scolastici e anche da molti sindaci, addirittura anche qualcuno di centrodestra».
«Non possono chiederci di attuare il riordino senza averci mai convocato prima- ha aggiunto l'assessore Di Pietro- Prima di predisporre qualsiasi riforma , abbiamo chiesto di concertare le linee con i Dirigenti scolastici, che abbiamo incontrato qualche giorno fa, insieme ai sindacati. Li risentiremo di nuovo».
Nell'ambito delle proposte lanciate dalla Provincia dell'Aquila al Ministro Gelmini anche l'istituzione a L'Aquila di uno dei due Licei Musicali previsti in Abruzzo.
La legge prevede, infatti, che il Liceo Musicale debba avere sede nella stessa città dove si trova già il Conservatorio Musicale. L'istituto musicale sarebbe annesso al Convitto Nazionale D. Cotugno.
La proposta è stata oggetto di un ordine del giorno, approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale, nel corso della precedente seduta.

23/01/2010 9.59