Campeggio di Pretoro: chiesti soldi ai campeggiatori (anche per uscire)

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3083

PRETORO. «Un campeggio o una slot machine? Cioè una normale attività economica o una macchina mangiasoldi? Me lo sono chiesto quando ho letto la raccomandata dell'avvocato che mi chiedeva il pagamento di 2840 euro per canoni di affitto arretrato per la piazzola che occupo a Pretoro».


E' scoraggiato, ma non domo A. T., il campeggiatore che protesta contro quella che ritiene una richiesta ingiusta mentre si sta cercando di risolvere il nodo amministrativo e giudiziario che avvinghia la struttura di Passo Lanciano (territorio di Pretoro).
«Nonostante tutte le beghe giudiziarie», dice, «le multe, le ordinanze di chiusura, le lettere del Parco che ritiene abusivo il campeggio, le multe della Forestale, la Provincia e l'Aptr che non gli hanno dato la classificazione come campeggio, l'avvocato mi chiede di pagare. Pagare che? e a chi? e perché? Sembra di stare al Casinò: il banco vince sempre».
Come si ricorderà, la storia nasce con le 111 multe della Forestale per abuso edilizio riferito alle roulotte del camping la Maielletta trasformate in veri e propri bungalow. Da allora si è avviato un contenzioso in cui sono emerse situazioni che una parte di campeggiatori ritiene illegittime e che il gestore, ma anche il Comune di Pretoro ritengono invece regolari.
Da una parte molti ritengono che la struttura non abbia le autorizzazioni necessarie e che non sia in regola con la Asl per gli aspetti sanitari, con i Vigili del Fuoco per la normativa antincendio, con l'Apt e la Provincia perché non hanno rilasciato la classificazione come struttura ricettiva, e con il Parco della Maiella che ritiene abusiva ed irregolare tutta la struttura in quanto sorta su terreno demaniale e senza le autorizzazioni paesaggistiche.
Dall'altra gestore e Comune difendono la regolarità del Campeggio. Il tutto in mezzo a denunce, sopralluoghi, ordinanze di chiusura, ricorsi al Tar e polemiche che sono sfociate in un'ultima ordinanza del Tribunale amministrativo di Pescara che ha chiesto alla Provincia di Chieti di procedere subito alla classificazione del campeggio.
«Conosco tutti questi passaggi – spiega il A. T. - ma mi domando: a che titolo mi si chiede di pagare se dovesse risultare che la struttura è abusiva? E se invece fosse tutto regolare, non sarebbe meglio chiederli solo allora i canoni di affitto? Oppure il cittadino deve sempre pagare, a prescindere? Mi dicono che c'è un'altra novità, su a Pretoro: chi vuole portare via la roulotte deve pagare 300 o più euro per uscire. Mai sentito: io so che si paga per entrare in un campeggio, non per uscire. Strano che nessuno difenda i diritti dei cittadini e che le Istituzioni siano così assenti. E' corretto chiedere soldi prima che la situazione si chiarisca? Io ho chiamato il titolare della gestione e gliene ho dette quattro. Ma il problema non si risolve così. Quando si pronuncia la Provincia? Quello di Pretoro è o non è un campeggio?».

23/01/2010 8.33