Punta laser contro aereo in atterraggio, nei guai un minorenne

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ha puntato ripetutamente un laser di media dimensione contro un aereo della Capitaneria di Porto che stava atterrando all'aeroporto di Pescara.



PESCARA. Ha puntato ripetutamente un laser di media dimensione contro un aereo della Capitaneria di Porto che stava atterrando all'aeroporto di Pescara.







L'autore del gesto, avvenuto ieri sera a Pescara, alle 19.30, e' un ragazzo di 16 anni, pescarese che adesso rischia addirittura l'incriminazione per attentato alla sicurezza dei trasporti.
I piloti hanno subito segnalato quello che stava accadendo alla torre di controllo dell'aeroporto.
Così la polizia di frontiera e la questura si sono attivate immediatamente e, grazie anche alla segnalazione di un cittadino, nel giro di dieci minuti hanno individuato il giovane.
Il sedicenne, raggiunto da una volante della polizia, si trovava sugli spalti del campo sportivo San Marco. Ha poi raccontato di non essersi reso conto della portata del gesto e agli agenti ha detto che stava semplicemente sperimentando il funzionamento dell'oggetto.
Il giovane è stato comunque denunciato ma gli inquirenti stanno valutando se accusarlo di disturbo o attentato alla sicurezza dei trasporti.
La dirigente della Digos, Leila Di Giulio, e la dirigente dell'ufficio di polizia di frontiera dell'aeroporto di Pescara, Irene Vizioli, hanno messo in evidenza la pericolosità dell'uso di puntatori laser in quanto possono far deragliare treni e provocare incidenti aerei e stradali.
Il laser impedisce al pilota di vedere per alcuni secondi e può dunque causare la perdita del controllo del mezzo.
Rivolgendo un appello ai cittadini affinchè non utilizzino il laser le due dirigenti hanno fatto notare che e' possibile individuare l'autore del gesto.
E proprio ieri l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale, ha stabilito che chi porta allo stadio strumenti che possano disturbare i giocatori, come ad esempio proprio i puntatori laser, sarà punito con una multa di 500 euro.
In caso di recidiva, al divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.
Questi puntatori laser si trovano facilmente in commercio e sono nati originariamente come la versione tecnologica di una semplice bacchetta per indicare ampie superfici, per esempio nell'esposizione di slide nel corso di dibattiti.
Questi puntatori hanno potenze variabili e il Ministero della Salute italiano ha ordinato di consentire al massimo la vendita di puntatori laser in classe 2, max 1mW.
Acquistarli on line, anche con potenze superiori al consentito, è molto facile e relativamente economico (appena 20 euro), spesso da venditori all'estero.
Ma questi, oltre che essere illegali per definizione, sono delle vere e proprie armi micidiali per la vista: provocano danni permanenti alla retina, anche per esposizioni dell'occhio inferiori a 0,25 secondi e la loro vendita è chiaramente proibita in Italia dall'ordinanza 16 luglio 1998 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 167 del 20-07-1998.

a.l. 22/01/2010 13.32

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