Stella Maris: sarà un Casinò o il tempio della cultura?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Per decidere il destino dell’ex colonia Stella Maris di Montesilvano è stato istituito a Pescara un “laboratorio di idee”.


A farne parte sono i rappresentanti della Provincia, proprietaria dell'immobile, dei comuni di Pescara e Montesilvano, della Camera di Commercio di Pescara, dei sindacati, dell'Università “d'Annunzio” e della Fondazione Pescarabruzzo.
Lo prevede una delibera che la giunta provinciale ha approvato ieri pomeriggio poco prima della riunione che ha dato formalmente il via all'attività di questo laboratorio.
Nel giro di alcuni mesi, ha spiegato Testa agli intervenuti, la Provincia si occuperà di realizzare una serie di passaggi ben precisi, tra cui l'allestimento di un punto informativo dedicato al progetto “Un ruolo per la Stella Maris”, la diffusione di un foglio periodico sul futuro dell'area, la creazione di un sito internet che accompagni il processo partecipativo e l'istituzione di laboratori per la definizione di idee condivise relative a questo sito.
Testa ha ricordato che la Stella Maris, realizzata alla fine degli anni '30, è stata oggetto di lunghi lavori di sistemazione.
Nei mesi scorsi si è deciso di sospendere il terzo lotto di interventi, non essendo ancora chiara la funzione da assegnare a questi spazi, ma è stato già stipulato un mutuo che consentirà di portare avanti il quarto lotto.
«Oggi – ha detto il presidente – siamo chiamati a decidere il futuro dell'ex colonia, e dobbiamo farlo in tempi brevissimi, visto che già in passato ci sono stati dei tentativi del genere ma sono naufragati. E' importante – ha aggiunto – il coinvolgimento dei privati, considerato che la Provincia non può permettersi di sostenere i costi di gestione».
Anche il sindaco di Montesilvano, Lillo Cordoma, ha chiesto che «si faccia presto, perché abbiamo bisogno di quel manufatto» e ha parlato della necessità di «dar vita a un ambiente aperto, sfruttabile 365 giorni l'anno, con attività che siano di richiamo per la gente in tutte le stagioni, ricordando la vocazione turistica della nostra città».
Tante le proposte ipotizzate ieri pomeriggio, tra cui l'istituzione di un casinò o l'allestimento di spazi per attività ludiche o mostre permanenti, solo per dirne alcune, ma l'idea prevalente è quella di fare della ex colonia una struttura culturale, magari con delle aree per le attività formative (non solo quelle della Provincia ma anche dell'Università, ad esempio).
E' esclusa, invece, la possibilità di dar vita a una sala conferenze, considerato il modo in cui è stato ideato e realizzato l'edificio.
Il prossimo incontro si terrà tra venti o al massimo trenta giorni, durante i quali tutti i protagonisti del “laboratorio di idee” avranno la possibilità di studiare le cartografie della struttura sul mare a forma di aeroplano, per poi presentarsi alla seconda riunione con idee e proposte precise.


22/01/2010 10.15