Antenne San Silvestro, ancora scontri per la delocalizzazione

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. «Le antenne di San Silvestro colle verranno delocalizzate».

E' questa l'unica proposta operativa al vaglio dell'amministrazione comunale di Pescara e di quella regionale che, tra l'altro, ha già inserito il trasferimento degli impianti, nel nuovo Piano di programmazione economica.
Lo ha confermato ieri il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, consigliere regionale, replicando ad un «confuso documento del Pd» con il quale, ha detto l'esponente di centrodestra «si è tentato maldestramente di mescolare le carte».
Ma il Partito Democratico ha contestato il modo di agire dell'amministrazione pubblica e vuole capire meglio come stiano veramente le cose.
«L'aspetto sconcertante», hanno spiegato i consiglieri Camillo D'Angelo e Antonio Blasioli, «è che ad un iter avviato dalla precedente amministrazione comunale, che ci ha consentito di ottenere 45 sentenze del Tar Abruzzo che si pronunciano in merito alla delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, che hanno passato anche il gravame proposto in Consiglio di Stato, l'attuale amministrazione fa la scelta politica di non perseguire l'ottemperanza a quelle sentenze, ma avvia percorsi diversi».

Ma per Sospiri non c'è nessun mistero e il capogruppo ha assicurato che sia a livello regionale che comunale di sta «lavorando in modo concreto per la delocalizzazione rapida delle antenne da San Silvestro, un sito ormai giudicato non idoneo già ai tempi della seconda consiliatura di Carlo Pace, quando erano state emanate anche le prime ordinanze per lo spegnimento di alcuni impianti radiotelevisivi e la riduzione delle potenze di emissione».
«In sei anni abbiamo assistito solo alle chiacchiere in libertà e alle belle parole di un centrosinistra che, concretamente, non ha cambiato una virgola sul colle», ha attaccato Sospiri.
Dunque non un passo indietro, non un ripensamento, ha assicurato il consigliere regionale, «tuttavia pare comunque pienamente legittima la scelta del presidente della Commissione Sanità di approfondire la tematica, di ascoltare altre proposte, di verificare quali altre soluzioni sono oggi allo studio della comunità scientifica per risolvere analoghe situazioni problematiche».

20/01/2010 10.21