Uccide con una coltellata alla gola la moglie: «non voleva ammazzarla»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MARTINSICURO. Scoppia una violenta lite tra due coniugi albanesi con un tragico epilogo all’alba di questa mattina. * ACCOLTELLA MINORE MACEDONE, ARRESTATO ROMENO 19ENNE A PESCARA
Rudina Koni di 32 anni e' stata uccisa oggi alle 4 dal marito dal marito Shkelqim Koni di 45 anni.
L'uxoricidio si e' consumato nella loro abitazione di via Segantini, 16 a Villa Rosa di Martinsicuro.
Tra i due coniugi albanesi la discussione e' improvvisamente degenerata: l'uomo e' andato in cucina ed ha impugnato un coltello sferrandolo alla gola della moglie che e' morta sul colpo.
Nella stanza da letto i due figli della coppia, di 7 ed 8 anni, stavano dormendo e non si sono accorti di nulla. E' stato l'uomo a chiamare il 112: «venite a prendermi», ha detto ai carabinieri che si sono portati sul posto. L'uxoricida e' ora trattenuto nella caserma dei carabinieri di Martinsicuro dove viene interrogato dal sostituto procuratore di turno Serena Bizzarri. Dopo sarà trasferito nel carcere di Castrogno.
I coniugi Shellqim vengono descritti come una coppia tranquilla, ben integrata socialmente.
Entrambi erano incensurati ed avevano chiesto la cittadinanza italiana.
19/01/2010 9.31

OMICIDIO PASSIONALE?

Stando alle prime indiscrezione ci sarebbe la gelosia alla base dell'uxoricidio.
Tra la coppia le liti erano diventate continue e i rapporti si erano ormai deteriorati.
L'uomo sembra fosse convinto che la moglie avesse un altro.
I figli della coppia sono stati affidati temporaneamente ai parenti dei coniugi Koni.

USATO COLTELLO CON LAMA DI 25 CM

L'uxoricida ha lasciato la caserma dei carabinieri, per essere trasferito al carcere 'Castrogno' di Teramo, alle 12.40.
La Procura ha intanto disposto l'autopsia sulla salma della donna che sarà eseguita domani dall'anatomopatologo Giuseppe Sciarra.
La donna, che lavorava per un'impresa di pulizie in un centro commerciale, non presenterebbe segni di percosse ma una o due coltellate che il marito le ha sferrato alla gola con un coltellaccio da cucina la cui lama è lunga tra i 20 ed i 25 cm.
Skelqim Koni lavorava in un vivaio di Martinsicuro.
19/01/2010 10.44

«NON VOLEVA UCCIDERLA»

La donna era appena rientrata a casa dopo essere stata a cena con i colleghi di lavoro. Aveva ancora i vestiti addosso quando e' stata sgozzata dal coniuge con il quale i rapporti si erano incrinati.
Prima di vedersi con le colleghe dell'impresa di pulizia, Rudina era stata a lavorare.
«Amava la moglie ed i figli con i quali trascorreva molto tempo. Non era sua intenzione - dice il legale di fiducia dell'uxoricida, l'avvocato Sabrina Polletta- uccidere la moglie con la quale stava cercando di risolvere i loro problemi. L'uomo dormiva - ha spiegato poi l'avvocato - ed e' stato svegliato dalla moglie. Poi sarebbe nata la discussione degenerata in omicidio anche se - dice ancora il legale - restano poco chiari altri particolari alcuni elementi antecedenti il delitto».
L'uomo e' ora rinchiuso a Castrogno con l'accusa di omicidio volontario.
L'ipotesi che si stessero separando non viene confermata dal legale di fiducia.
Resta da risolvere nell'immediato il problema dell'affidamento dei figli della coppia di 7 e 4 anni, ora assistiti dai nonni.
19/01/10 18.00
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ACCOLTELLA MINORE MACEDONE, ARRESTATO ROMENO 19ENNE A PESCARA



PESCARA. Ha sferrato una coltellata all'addome di un ragazzo macedone di 16 anni.
Per questo un giovane di 19 anni, Paul Zob, romeno, e' stato arrestato questa mattina dal personale della squadra volante di Pescara con l'accusa di tentato omicidio aggravato.
L'episodio e' avvenuto verso le 8 nel piazzale della stazione di Pescara, cioe' il terminal degli autobus, molto frequentato.
In base alla ricostruzione della Volante, coordinata da Francesco Costantini, l'albanese e il macedone (le cui iniziali sono S.D.) avrebbero dapprima discusso sul pullman che arriva da Citta' Sant'Angelo, il paese dove vivono.
Poi, una volta scesi dall'autobus che li portava a Pescara, dove studiano, il macedone avrebbe sferrato un pugno al romeno e questi avrebbe reagito sferrando una coltellata all'addome del suo interlocutore.
E' subito partito l'allarme al 113 e la Volante, arrivata sul posto, ha trovato Zob ancora li', tra la folla di studenti.
Sono stati proprio i giovani che hanno assistito al fatto a riferire alla polizia come sono andate le cose.
Per Costantini la lite non e' avvenuta per problemi legati alla scuola, avendo ascoltato sia il dirigente scolastico dell'aggressore, che frequenta l'Acerbo, sia il dirigente dell'aggredito, che frequenta l'Alberghiero.
I due non sarebbero inclini a episodi di violenza, le famiglie sono tranquille.
A quanto pare il macedone avrebbe rimproverato il romeno di spargere calunnie nei suoi riguardi e la discussione sarebbe proseguita alla stazione, prima col pugno e poi con la coltellata. I due si conoscevano e tra loro non correva buon sangue, c'erano dei dissapori, quindi l'episodio sarebbe legato a una rivalsa. Il ferito e' grave. E' stato portato in ospedale, dove e' stato operato. E' in prognosi riservata. La polizia ha sequestrato il coltello dell'aggressione che il romeno aveva in tasca.

19/01/2010 14.54