Villa Pini, ora c'è anche il problema della mensa

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3932

CHIETI. La ditta Agri srl ha deciso ieri di interrompere da questa mattina il servizio mensa per i degenti della Casa di Cura Villa Pini d'Abruzzo.



L'Asl di Chieti è al lavoro per cercare di limitare i danni. Il sindaco Francesco Ricci ha emanato una ordinanza con la quale chiede di affrontare il problema nel modo più rapido possibile «per garantire il servizio di ristorazione anche ricorrendo a procedure di trattativa privata in via straordinaria per il tempo necessario ad instaurare le ordinarie procedure ad evidenza pubblica».
I degenti colpiti sono in totale 171 distribuiti nelle varie strutture del gruppo: 36 i pazienti della ex Paolucci, 64 quelli delle Villette, 10 pazienti della ex Farese, 22 al centro di riabilitazione Villa Pini e 39 al Maristella.
L' Asl rassicura che sono state già adottate «tutte le iniziative formali e sostanziali per garantire la continuità del servizio, in stretto raccordo con il prefetto e il sindaco di Chieti». Insomma, problemi o intoppi in questa prima giornata non se ne registrano ufficialmente.
La direzione generale della Asl sta operando in contatto con gli organi di amministrazione del Gruppo Villa Pini per individuare «tutte le forme idonee a garantire che non ci sia alcun disagio per gli ospiti».
«Gli utenti che tradizionalmente si rivolgevano alle strutture specialistiche del Gruppo privato», fa sapere la Asl, «ad esempio per prestazioni ambulatoriali o di ricovero, potranno trovare dai prossimi giorni una risposta adeguata nelle strutture sanitarie pubbliche, compatibilmente con la situazione di straordinarietà che si è venuta a creare».
Intanto la Filcams Cgil esprime forte preoccupazione per il clima di protesta che sta montando tra i lavoratori della Agri.
I dipendenti, nonostante le richieste dell'azienda, non sono intenzionati ad abbandonare il posto di lavoro.
Il clima interno delle lavoratrici quasi tutte part time e già in situazione precarie dettato da provvedimenti di Cassa integrazione guadagni in deroga al 40%, «è sfociato in preoccupazioni allo stremo», fa sapere il sindacato.
Ieri sera la prefettura ha comunicato l'istituzione di una ''Unità di crisi'' per regolamentare e gestire temporaneamente la refezione dei degenti rimasti.
L'Unità è composta da prefettura, amministrazione sanitaria ed economato della Asl di Chieti e dal sindaco.
Le organizzazioni sindacali si riuniranno entro i primi giorni della prossima settimana con la Agri Srl per formalizzare presso la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo provvedimenti di cassa integrazione a zero ore.
16/01/2010 15.10