Tenta di violentare un adolescente, arrestato a L'Aquila

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Agenti della squadra mobile e della squadra volante dell'Aquila hanno operato un fermo nei confronti di un cinquantacinquenne ritenuto responsabile di violenza sessuale nei confronti di un adolescente. * TRUFFE AD ANZIANI IN ABRUZZO E MOLISE, UN ARRESTO E 5 DENUNCE * SEQUESTRATI 11 KG DI HASHISH: DUE TERAMANI IN MANETTE
L'episodio risale ad alcuni giorni addietro ma soltanto ieri la madre del minore, in ansia per il comportamento del figlio che appariva introverso e pensieroso, era riuscita, con l'ausilio anche di una psicologa della Asl, a farsi raccontare il motivo della preoccupazione.
Il minore ha quindi riferito che, mentre si trovava nella hall di un albergo cittadino, ove alloggia assieme alla famiglia a seguito del sisma, era stato avvicinato da un uomo, anch'egli sfollato, che lo ha invitato a salire nella sua camera per giocare a carte.
Terminata la partita, l'uomo, ha cercato di trattenere il giovane offrendogli cose da mangiare e da bere, e, visto che l'invito non veniva accettato, lo ha afferrato, impedendo di divincolarsi, e ha cominciato a palpeggiarlo, pronunciando frasi lascive.
Soltanto grazie alla momentanea distrazione dovuta all'arrivo di una telefonata sul cellulare,il ragazzo e' riuscito ad uscire dalla camera e per giorni non ha avuto il coraggio di confidarsi con alcuno.
Sono quindi scattate le indagini e l'uomo, che inizialmente aveva lasciato l'albergo, con un abile stratagemma e' stato indotto a farvi ritorno, trovando gli agenti che lo attendevano. La successiva perquisizione della camera ha consentito di acquisire elementi di riscontro del racconto fornito dal ragazzo e di sequestrare materiale pornografico, riposto in un cassetto dell'armadio e occultato sotto la biancheria. L'uomo , che ha precedenti per reati dello stesso tipo, e' stato associato alla locale casa circondariale in attesa di essere interrogato dal magistrato.
15/01/2010 14.46

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TRUFFE AD ANZIANI IN ABRUZZO E MOLISE, UN ARRESTO E 5 DENUNCE

CAMPOBASSO. Una zingara arrestata e altre cinque denunciate al termine dell'operazione "Geronte" effettuata in Abruzzo dai carabinieri di Campobasso.
Dopo mesi di indagini i militari hanno individuato le responsabili di almeno otto delle ventisei truffe ai danni di anziani compiute nell'ultimo anno nel capoluogo di regione molisano.
In manette è finita Loreta Guarnieri, la denuncia per concorso in truffa è invece scattata per G.S., N.S., L.S., A.S. ed E.S., tutte nomadi domiciliare a Pescara, dell'età compresa tra i 30 e 40 anni.
I dettagli dell'operazione sono stati illustrati in una conferenza stampa.
Le indagini sono andate avanti da febbraio a dicembre.
I militari hanno filmato le donne mentre negli autogrill tra l'Abruzzo, il Molise e la Puglia si cambiavano, togliendosi i tipici vestiti rom e indossando abiti eleganti per fingersi dottoresse o funzionarie di vari enti.
Sono state raccolte inoltre le testimonianze di molte vittime, tutti anziani che hanno aperto le porte alle donne.
Le truffatrici si spacciavano per dipendenti della Asl, per medici, ma anche geometri: spesso fingevano di essere gravide e simulavano un malore nelle scale dei palazzi, chiedendo un bicchiere d'acqua alle persone prese di mira per i furti.
«Le modalità per avvicinare gli anziani - hanno spiegato gli investigatori - cambiavano sempre. Partivano sempre da Pescara, ma avevano un campo di azione molto ampio che arrivava fino a Bari. Abbiamo la certezza che sono loro le responsabili di otto delle ventisei truffe compiute a Campobasso nell'ultimo anno, ma ci sono forti sospetti sul loro coinvolgimento anche in molti altri furti».
La Guarnieri è stata arrestata perché era la figura centrale della banda, era lei che si mostrava sempre, che materialmente entrava nelle case.
Le altre donne sono invece coinvolte a vario titolo.
L'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Teresina Pepe su richiesta del pm Rossana Venditti, è stata eseguita a Vasto.
La zingara arrestata si trova ora rinchiusa nel carcere di Chieti.

15/01/2010 14.46

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SEQUESTRATI 11 KG DI HASHISH: DUE TERAMANI IN MANETTE

BELLANTE. Undici chili di hashish suddivisi in 115 panetti sono stati scoperti e sequestrati dai carabinieri della stazione di Bellante, in collaborazione con i colleghi della cinofila di Chieti.
Il blitz delle forze dell'ordine, che ha portato all'arresto di G.D.G. operaio di 51 anni di Mosciano Sant'Angelo ma domiciliato a Bellante e di M.C. di 47 anni anche lui operaio, residente a Mosciano , e' scattato ieri sera intorno alle 20 in un casolare di campagna fuori il centro urbano di Bellante.
Alla vista dei militari i due hanno consegnato un chilo di hashish nella speranza di eludere ulteriori controlli.
Ma il fiuto di 'Cuando', un pastore tedesco di quattro anni e mezzo, ha permesso ai carabinieri di rinvenire nascosti sotto il lavandino tra i detersivi e successivamente nei cassetti del comò della stanza da letto tra gli indumenti intimi, complessivamente 10 chili di hashish.
La successiva perquisizione in casa del complice di G.D.G., ha consentito di recuperare un altro chilo della stessa sostanza.
I due sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Castrogno.
Sono ora in corso indagini per capire chi abbia rifornito i due spacciatori e chi fossero i destinatari ultimi dello stupefacente.
Oltre all'hashish sono stati trovati sei telefonini cellulari utilizzati per ricevere ordinativi, tre bilancini di precisione e mille euro provento di spaccio.
Le schede sim dei cellulari sono ora al vaglio degli inquirenti.

15/01/2010 16.26