La festa di S. Antonio di Teramo trasloca in altra chiesa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Quest’anno, per la prima volta, il sacro rito di S. Antonio Abate non si svolgerà nella chiesa omonima annessa nel complesso dell’ex Ospedale Psichiatrico presso la porta Melatina.


IL rito si svolgeva lì dal momento stesso della fondazione della chiesa con attiguo ospedale (XIII secolo) e fino all'anno scorso.
Domenica 17 gennaio 2010 la messa in onore del Santo e la tradizionale benedizione degli animali, tanto care ai teramani e organizzate come di consueto dall'Associazione Teramo Nostra, si svolgeranno nella chiesa di San Luca e nel largo Melatini.
A tal proposito Teramo Nostra ha espresso una vibrante protesta «per la mancata risposta scritta alla richiesta dell'Associazione (fatta un mese prima) per l'uso della chiesa al fine di celebrare la ricorrenza come da tradizione».
Il Capitolo Aprutino è il proprietario del sacro luogo, mentre le chiavi sono conservate dalla Asl.
«Ci duole sapere della poca attenzione da parte della Asl», dice l'associaizone, «verso questa chiesa che nel tempo, senza i dovuti accorgimenti di tutela, ha visto asportare notevoli tesori d'arte e oggetti di culto. Siamo convinti che tale comportamento risponda alla realizzazione di un disegno già predisposto, che vuole riutilizzare gli stabili dell'ex Ospedale Psichiatrico per diverse destinazioni d'uso, comprendendo in tale operazione anche la sconsacrazione della storica chiesa per farne una sala polifunzionale. Il progetto presentato dall'amministratore della ASL Casini non è stato mai smentito dall'attuale amministratore Molinari».
Teramo Nostra ricorda agli amministratori della Asl anche i vincoli testamentari dei benefattori che nei secoli donarono alla Pia Istituzione dei Santantoniani terreni ed edifici ad uno scopo esclusivamente sociale e umanitario (da cui la creazione dell'ospedale civile, poi militare e manicomio), vincoli tuttora vigenti, tanto che anche l'Amministrazione comunale Sperandio definì la destinazione d'uso del complesso edilizio prevalentemente per fini sociali.
La stessa chiesa fu incorporata nel 1871 per un migliore uso ospedaliero nel complesso edilizio urbanistico - sanitario, ma rimane comunque, sia architettonicamente che per l'uso, a sé stante per i fedeli della città.

15/01/2010 9.33