Agenti penitenziari Lanciano incontrano sindaco: «situazione insostenibile»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Continua lo stato di agitazione del personale della Casa Circondariale di Lanciano iniziato lo scorso settembre on l'astensione dalla mensa.

Due giorni fa invece di tornare a casa dai propri cari alla fine del turno, circa 60 agenti hanno scelto di pernottare in caserma.
La mattina seguente sono stati ricevuti dal sindaco di Lanciano ed hanno avuto la possibilità di elencare le principali problematiche dell'istituto frentano.
«Innanzitutto», spiegano da Uil, Cisl, Cgil, Sappe, Osappsinappe, Ugl, Cnpp, «abbiamo elencato i numeri che sono senz'altro serviti a comprendere meglio la situazione che affrontiamo tutti i
giorni».
Circa 5 anni fa gli agenti effettivi erano 165 a fronte di 170/180 detenuti e già avevano dei problemi con riposi e ferie che non si riuscivano ad effettuare. Si è allora giunti ad un accordo che prevedeva l'invio di circa 10 agenti in missione per smaltire l'arretrato.
«Oggi siamo 164 compresi 23 agenti distaccati a termine presso la Casa Circondariale di Lanciano e 6 in missione a fronte di oltre 300 detenuti assegnati in pianta stabile nel carcere frentano», spiegano.
«Già questi numeri non dovrebbero aver bisogno di spiegazioni, ma se vogliamo aggiungere dell'altro possiamo dire che il rapporto numerico agenti/detenuti per un istituto come quello di
lanciano non dovrebbe essere inferiore a 0,63, a Lanciano questo rapporto è attualmente pari a 0,53 e continuano a mandare detenuti».
Il sindaco si è impegnato ad affrontare la problematica a tutti i livelli, in particolare ha dichiarato di voler interpellare il prefetto di Chieti per fare il punto sulla situazione denunciata.
15/01/2010 9.22