Riserva Borsacchio, la sinistra: «vogliamo un comitato di gestione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO. «È ora di far partire l'organo di gestione della Riserva del Borsacchio, come prevede la legge regionale».


La richiesta arriva dalla federazione della Sinistra di Roseto e dalle segreterie locali di Prc e Pdci.
«Non è più possibile aspettare oltre e l'amministrazione deve chiedere alla Provincia di far tornare a Roseto le sue prerogative riguardo la Riserva», ha detto Marco Borgatti, portavoce della federazione della Sinistra.
«Ci sono decine di parchi in Italia che funzionano, e fanno andare avanti le attività economiche delle comunità, senza il Piano di Assetto Naturalistico.
Quando il Pd afferma che la riserva del Borsacchio sta bloccando lo sviluppo di Cologna e di Giammartino dice il falso».
A bloccare l'economia in quelle zone per la sinistra «è stata solo l'inazione della giunta, che non solo si è rifiutata di discutere il Pan, ma non ha neanche dato il via all'organo di gestione.
Grazie a questo ente, i cittadini interessati avrebbero potuto ristrutturare le loro case, nuove attività turistiche sarebbero potute nascere e quelle esistenti si sarebbero potute sviluppare, senza arrivare all'esasperazione degli animi come è oggi».
Lungo le sponde dell'Adriatico sta nascendo una rete integrata di riserve, pubblicizzata in tutto il mondo, «e noi che facciamo?», si interrogano dalla Sinistra.
«Stiamo alla finestra, lasciando che i milioni di euro se li prendano gli altri. Denaro che se arrivasse sarebbe un'opportunità unica per Roseto».
Per Borgatti, se la situazione venisse ripristinata «porterebbe occupazione, la nascita di un indotto con decine di posti di lavoro, giovani talenti che arriverebbero da ogni parte d'Italia, visto che della riserva del Borsacchio se ne parla anche su autorevoli riviste nazionali. È a conoscenza l'amministrazione del flusso turistico che in questi anni ha creato la Riserva dei Calanchi di Atri? E là non hanno neanche lo splendido mare che noi abbiamo la fortuna di avere».
Nella prossima seduta della commissione la sinistra di Roseto inviterà in audizione alcuni autorevoli esponenti delle associazioni ambientaliste regionali e nazionali. «Cercheranno di far capire quale sia la ricchezza che finora Roseto non ha voluto sfruttare. Ci piacerebbe che l'amministrazione finalmente consideri strategico il turismo verde, in crescita esponenziale negli ultimi anni. Per far arrivare nella nostra città milioni di euro, di cui i rosetani oggi avrebbero più che mai bisogno».

15/01/2010 9.20