Inchiesta urbanistica: indagato Licio Di Biase fuori Guerino Testa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Trapelano alcuni dei 20 nomi inclusi nell'avviso di conclusione delle indagini sulla mega inchiesta sugli accordi di programma partita nel 2006. RIFONDAZIONE: «DIMISSIONI SE C'E' RINVIO A GIUDIZIO»



Il presidente del consiglio comunale di Pescara, Licio Di Biase, i consiglieri comunali Vincenzo Dogali e Giuseppe Bruno, i costruttori Aldo Primavera, Lorenzo Di Properzio, Michele D'Andrea, Dino e Giovanni Di Vincenzo, sono tra i 20 indagati dell'inchiesta della procura di Pescara sull'urbanistica e sugli accordi di programma relativi al 2006-2008 al Comune del capoluogo adriatico.
L'avviso di conclusione delle indagini, che riguarda anche l'ex sindaco Luciano D'Alfonso e il suo ex braccio destro Guido Dezio, e' stato depositato nei giorni scorsi dal pm Gennaro Varone.
Verso l'archiviazione, invece, le posizioni del presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, dell'ex assessore comunale Tommaso Di Biase, dell'imprenditore Luigi Pierangeli.
Le posizioni di monsignor Francesco Cuccarese e di Luciano Carrozza, accusati di truffa ai danni dello Stato, sono state stralciate e saranno trattate a parte. La vicenda e' quella relativa alla realizzazione della Cittadella della Carita'.

14/01/2010 14.52

RIFONDAZIONE: «DIMISSIONI SE C'E' RINVIO A GIUDIZIO»

«Se le richieste del pm per l'inchiesta sull'urbanistica si tradurranno in rinvii a giudizio sarà doveroso per il centrodestra trarne le conseguenze».
Lo chiede Rifondazione comunista di Pescara evidenziando che l' ex assessore Tommaso Di Biase (Prc) «é uscito a testa alta dall'inchiesta, vista la posizione che Rifondazione ha sempre tenuto sulle questioni urbanistiche».
«La città di Pescara - affermano in una nota Maurizio Acerbo e Viola Arcuri - è tornata al voto a seguito di un'inchiesta giudiziaria che vede coinvolto l'ex sindaco. Chi oggi governa la città ha oggettivamente beneficiato elettoralmente di questa situazione. Il centrodestra ha condotto legittimamente dall'opposizione una feroce polemica sulla legalità nei confronti del centrosinistra pescarese. Senso delle istituzioni, correttezza e onestà intellettuale oggi esigono comportamenti coerenti».
Nella nota, Prc ribadisce che «il presidente del Consiglio Comunale, Licio Di Biase, in caso di rinvio a giudizio dovrebbe immediatamente dimettersi. Al tempo stesso crediamo che sarebbe doveroso che i consiglieri indagati per correttezza si astenessero dalle sedute della commissione urbanistica».
15/01/10 8.49