Finto stilista gay usava le sue pene d'amore per rubare in gioielleria

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Si presentava nelle gioiellerie fingendosi uno stilista gay e, raccontando i suoi problemi sentimentali con il compagno, riusciva a distrarre i titolari rubando anelli e collane.

Tra le vittime anche una gioielleria di Pescara. Protagonista della vicenda un quarantenne di origine rom, arrestato dalla polizia per aver sottratto monili per un valore di 70 mila euro in due colpi messi a segno a San Benedetto del Tronto e a Pedaso (Ascoli Piceno).
Elix Lazzari, questo il nome dell'uomo, entrava nelle gioiellerie presentandosi come uno stilista omosessuale che collaborava con importanti firme della moda.
Ai titolari iniziava quindi a raccontare nei dettagli la sua storia sentimentale con il compagno, al quale voleva regalare qualcosa di prezioso.
Le chiacchiere distraevano alla fine il gioielliere, dando modo al quarantenne di impossessarsi di parte dei monili che gli venivano mostrati.
Una tecnica originale che Lazzari aveva già usato per mettere a segno colpi analoghi a Treviso, Ancona e anche nel capoluogo adriatico abruzzese.
Utilizzando i filmati delle telecamere a circuito chiuso e le impronte digitali lasciate nei negozi visitati, gli agenti del Commissariato di San Benedetto del Tronto, al comando del dirigente Marco Fischetto, sono riusciti a risalire all'identità dell'uomo, che si trova attualmente nel carcere di Chieti dopo essere stato fermato proprio per un episodio analogo.
E' qui che gli agenti gli hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere con l'accusa di furto con destrezza.

13/01/2010 12.57