«Arbitro ha promesso rigore», Figc apre inchiesta

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2394

ROMA. Accuse mosse dall'allenatore Capuano contro l' arbitro di Avezzano: «l'ho sentito con le mie orecchie».


La Procura federale della Figc ha deciso di aprire un procedimento in merito alla gara Andria-Potenza, girone B Lega Pro, dopo le dichiarazioni dell'allenatore della squadra lucana, Eziolino Capuano.
La gara di domenica è finita 3 a 1 per l'Andria e Capuano dopo la partita aveva dichiarato di aver sentito che l'arbitro (Aleandro Di Paolo, di Avezzano) nel corso dell'intervallo, nel tunnel che porta verso gli spogliatoi, aveva promesso ai calciatori della squadra pugliese la concessione di un rigore.
«L'ho sentito con le mie orecchie e lo dico prendendomi la responsabilità delle mie dichiarazioni», aveva detto Capuano.
Il penalty a favore dell'Andria era in effetti arrivato, al settimo della ripresa, rigore che per Capuano l'arbitro «si e' inventato».
La Procura della Federcalcio vuole quindi vederci chiaro e quindi come prima mossa sentirà Capuano per verificare se quanto riportato dagli organi di informazione corrisponda davvero a quanto da lui affermato a fine partita.
Da rilevare che anche il dg lucano Vittorio Caligani aveva protestato per la direzione di gara, annunciando una formale protesta al presidente di Lega Pro, Macalli, e al designatore Braschi.

13/01/2010 10.54