Inchiesta Ciclone, udienza rapida e indolore. Prossima data 16 marzo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nel corso dell'udienza di questa mattina il gup Carla De Matteis ha nominato dieci periti per le intercettazioni ambientali.


E' stata rinviata al 16 marzo prossimo l'udienza preliminare relativa all'inchiesta Ciclone su presunte tangenti negli appalti pubblici, che nel 2006 porto' all'arresto dell'ex sindaco di Montesilvano (Pescara) Enzo Cantagallo, di assessori e dirigenti comunali, e imprenditori.
Ad occuparsi delle intercettazioni telefoniche Caterina Del Zingaro che e' stata nominata dal gup in precedenza.
Tutte le trascrizioni saranno depositate nel corso della prossima udienza.
I 36 imputati devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e all'abuso di ufficio.
Secondo l'accusa a Montesilvano era stato innescato un meccanismo per l'elusione del contributo dei costi di costruzione.
Per quanto riguarda gli appalti dei lavori pubblici, invece,venivano assegnati direttamente alle imprese dietro pagamento, secondo la procura, di somme di denaro.
I reati di cui devono rispondere gli indagati sono «tanti e gravissimi», ha detto ancora in conferenza stampa il dirigente della squadra mobile, Zupo - «a partire dall'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e all'abuso di ufficio».
Con la modifica di un passaggio del regolamento comunale (modifica avvenuta in consiglio comunale) le società venivano «apparentemente giustificate a non pagare queste somme e le opere da realizzare venivano chiaramente gonfiate».
L'inchiesta ha dunque evidenziato con forza la connivenza tra politica e mondo imprenditoriale del mattone che sarebbe stato fortemente avvantaggiato da questi amministratori che si sarebbero nel frattempo arricchiti con le tangenti.
Più cubatura, più guadagni, più mazzette, più cemento in città.

12/01/10 13.39