Sportello unico (al mondo) per attività produttive: sito inutile costato milioni

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Sportello unico (al mondo) per attività produttive: sito inutile costato milioni
LA GRANDE BEFFA TECNOLOGICA ABRUZZO. In Abruzzo si può creare da zero un’azienda con un click? Sì, in teoria.  * UN ALTRO SITO CONTIENE SOLO LINK: 1 MLN DI EURO
Perché nessuno lo sa? Niente code agli uffici, niente scartoffie, niente benzina per muoversi (spesso inutilmente) da un ente all'altro: tutto comodamente da casa. Basterebbe “recarsi” navigando allo Sportello Unico per le Attività Produttive della Regione per cercare un terreno adatto, un finanziamento cucito addosso, per prendere i contatti con le associazioni di categoria ed infine avviare l'iter autorizzativo direttamente da casa con una «domanda unica».
Nel 2002 l'Europa ha finanziato un sistema informatico del costo di 2,2 mln di euro perché la fantascienza diventasse realtà anche in Abruzzo.
Come al solito obiettivi eccellenti per risultati quanto meno dubbi.
Come mai abbiamo un servizio del genere e nessuno ce ne ha mai parlato?
Qualcuno lo ha mai usato?
Eppure è stato pensato per essere «l'unico interlocutore» degli imprenditori «attraverso l'attuazione del P.U.I.
- Procedimento Unico Integrato, che si avvarrà della certificazione offerta dalla carta nazionale dei servizi nonché dalla posta elettronica certificata, con la possibilità di monitorare l'istanza in tempo reale fino alla conclusione del procedimento stesso». Insomma è chiaro: si tratta di un «grande e innovativo valore aggiunto per la Regione Abruzzo». Si entra nel sito. Chiaro, leggibile, di facile utilizzazione. Ma tante volte (come spesso succede con i portali della Regione) l'apparenza inganna. Il portale offre molteplici servizi. Cerchi un finanziamento? Basterà riempire un questionario ad hoc. Risultato? Nessuno
In verità sembra che la Regione abbia attivato (si fa per dire) solo due finanziamenti: quello chiamato “ii” per il settore trasporti nel Comune di Fallo (Ch) e quello denominato “moratti” per progetti nel campo del no-profit.
Un motore di ricerca così importante e funzionale con due files di prova? Ecco perché poi si ripropone continuamente la difficoltà dell'accesso ai fondi europei che spesso vengono rimandati a Bruxelles. Ma niente paura: continuiamo imperterriti a pagare agenzie di comunicazione «per far conoscere i finanziamenti europei».
Cerchiamo un terreno per l'insediamento?
Nessuno anche qui.
Ed invece secondo il progetto iniziale ogni Comune dovrebbe individuare e segnalare i terreni adatti per un'eventuale attività.
Stando al sito del Suap (regionale), l'Abruzzo e l'Italia sarebbero un vero e proprio far west: non esistono normative, leggi e tantomeno la giurisprudenza.
Una sezione vuota e per di più duplicato di una già esistente e funzionante sul sito della Regione Abruzzo.
A questo punto visto che lo sportello unico non offre i servizi promessi, proviamo a cercare gli sportelli reali.
Ce ne sono tanti nella realtà ma è strano che non esistano per il sito che dovrebbe metterli in relazione.
Anche la sezione più semplice è vuota ed ha tre “files di prova”.
Link utili ai siti dei vari Suap comunali? Solo due. Ed invece ne sono molti di più.
Una nota positiva: i Comuni si sono dati da fare. Per esempio il Comune di Pescara offre un sito che sembra ricco di informazioni, aggiornato e funzionale. Peccato che non se ne siano accorti quelli della Regione che dovevano integrare tutte queste potenzialità.
Sezione “enti e uffici coinvolti”? Nessuno.

ALTRI SOLDI, ALTRE PROBLEMATICHE E RISULTATI DA FIERA

Lo sportello unico avrebbe dovuto funzionare già dal 2003 a pieno ritmo. Non si capisce perché allora nel 2007 arrivarono altri fondi, annunciati dall'allora assessore Giovanni D'Amico, per «la costituzione, implementazione e gestione dello sportello unico per le attività produttive (Suap)».
Strano perché già nel settembre 2003 la Regione Abruzzo aveva partecipato al “Salone della Comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino” di Bologna presentando come cavallo di battaglia proprio lo sportello unico e anche il sito del “Turismo Culturale” «come grande vetrina ricca di informazioni turistiche».
Anche questo portale, come abbiamo visto, vuoto.
L'attuale assessore Carlo Masci deve essersi accorto che qualcosa non andava.
Così il 24 luglio scorso ha indetto un incontro dedicato alle «problematiche attuative dello Sportello Unico».
Un incontro con chi e per fare cosa?
«Un incontro, che costituisce l'avvio di un percorso di riflessione e confronto con gli Enti locali, e durante il quale saranno affrontate, in particolare, tematiche riguardanti le iniziative regionali dirette alla implementazione di un reale percorso di semplificazione».
Dunque in Regione si riflette, quando invece basterebbe cliccare per verificare.

Manuela Rosa 12/01/2010 10.53

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* UN ALTRO SITO CONTIENE SOLO LINK: 1MLN DI EURO

Sulla home page dello Sportello Unico c'è il banner del Portale Multicanale Integrato.
Anche questo è un progetto che fa parte della rivoluzione informatica da 100 mln di euro.
Il progetto era volto «alla realizzazione di una piattaforma infrastrutturale che permetta di presentare e accedere a servizi erogati sia dagli enti locali che centrali».
Tradotto: «un punto di accesso unico» per tutti gli enti coinvolti comprese le Asl (recita il capitolato dell'appalto).
La gara è stata vinta nel 2002 da un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) composto da Telecom Italia Spa (Milano), Finsiel spa (Roma), Sediin spa (Roma) al costo complessivo di 947.690,00 euro.
Nel capitolato era richiesto alla ditta aggiudicataria un servizio di «formazione» di 1000 ore al personale della Regione che avrebbe ereditato la gestione del Portale Multicanale Integrato. Tralasciamo per il momento il fatto che non si hanno tracce dell'utilizzo della differenza tra la cifra stanziata nell'accordo di programma (1,3 mln) e proviamo a vedere cosa offre di bello questo sito.
La home page sembra assolvere alla sua funzione in quanto concentra in una pagina tanti link sull'Abruzzo: lo sportello Suap, il portale sul Turismo, le coordinate bancarie per l'emergenza terremoto, l'Ansa, il museo virtuale della fotografia, portale della sanità, il portale Arit e tanti altri. Tolta l'home page, le sezioni sono vuote o fotocopia del sito dell'Arit.
Scheda “Aree tematiche”? Bianca.
La domanda sorge spontanea: quali servizi offre questo sito e perché bisogna registrarsi?
A che pro?
Possibile che una pagina di link costi così tanto?

m.r. 12/01/2010 10.56