Trasparenza a L'Aquila, è buio pesto...ma qualche volta ci pensa il Tar

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L'AQUILA. Trasparenza impantanata per il Comune dell'Aquila. In un caso è dovuto intervenire addirittura il Tar per ricordare all'amministrazione pubblica che cosa sia la trasparenza.


E' successo così che lo scorso 23 dicembre il Tribunale amministrativo regionale abbia accolto il ricorso dell'Aero Club di L'Aquila che chiedeva semplicemente di poter visionare documenti pubblici.
Ma la regolare istanza di accesso del 28 giugno non era bastata per farsi aprire.
Ma cosa voleva sapere l'Aero Club?
Niente di trascendentale, in realtà. Bisogna tornare un po' indietro per capire, ed esattamente al periodo precedente al G8 abruzzese, quando l'aeroporto di Preturo venne individuato dal Governo come supporto logistico per le esigenze connesse all'avvenimento.
Così l'amministrazione comunale comunicò che con provvedimento del 9 giugno 2009 la gestione dell'aeroporto era stata affidata ad una non meglio precisata “amministrazione statale”, e pertanto ordinava il rilascio dell'impianto da parte dell'Aero Club.
Quest'ultimo ha avanzato una istanza di accesso al provvedimento evidenziando che era sua intenzione tutelarsi nelle opportune sedi giudiziarie. Nessuna risposta è stata data, nessun documento è stato consegnato e solo sei mesi dopo, grazie al Tar, un passo avanti è stato compiuto.
A dubitare della poca trasparenza dell'amministrazione Comunale oggi ci pensano anche il segretario provinciale Prc, Fabio Pelini, e il capogruppo Prc in Consiglio Comunale, Enrico Perilli
I due, infatti, non hanno avuto ancora nessuna risposta da parte della Protezione Civile e del Comune alla richiesta di accesso alla graduatoria di assegnazione degli appartamenti del progetto C.A.S.E..
Le liste consegnate in questi giorni dal Comune e pubblicate anche sul sito internet sono secondo i due esponenti non sufficienti.
«Dove sono i punteggi di ciascun nucleo familiare assegnatario?», si domandano. «Quale quello dei nuclei familiari esclusi? Quali requisiti sono stati adottati e quale peso hanno avuto nella formazione della graduatoria?
Su queste semplici domande, Rifondazione ha raccolto in questi giorni decine di richieste per accedere agli atti e poter visionare la graduatoria che Bertolaso continua a negare, mentre il sindaco fa finta di nulla per non dispiacere i vertici del Dipartimento della Protezione Civile, senza probabilmente conoscerne, né preoccuparsi di richiederne, i requisiti e le motivazioni».

09/01/2010 14.15