Pd:«D’Ercole vince appalto lampo: lui si dimette, la società socia no»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Pd:«D’Ercole vince appalto lampo: lui si dimette, la società socia no»
PESCARA. Il Pd ci riprova e torna all’attacco precisando meglio la critica della prima ora sulla nomina (a suo parere illegittima) del neo assessore ai lavori pubblici, Alfredo D’Ercole.
Il consigliere Enzo Del Vecchio ha notato una sospetta «velocità» sia nella nomina che nelle trattative del sindaco Mascia ed intravede più di un'ombra dell'assessore regionale Carlo Masci e del suo gruppo dietro la defenestrazione di Teodoro.
Ma c'è di più perché la procedura per un appalto, vinta proprio dalla società del neo assessore, è stata quanto meno fulminea.
Vi è poi il problema non secondario che seppure l'assessore ha promesso di dimettersi la sua società continua a lavorare.
E se pure anche la società si ritirasse completamente si potrebbe configurare una alterazione della gara d'appalto? Incompatibilità o no?
«Nello scatto», dice Del Vecchio, «il sindaco Masci(a) non ha tenuto conto di una lite pendente che il nominato assessore D'Ercole ha con il Comune di Pescara e, colto come si suol dire in castagna, prontamente il sindaco con la “a” finale ha precisato: “ma lui è appellato e non appellante” infischiandosene della legge e della giurisprudenza che parlano chiaramente di incompatibilità per chi è; “parte nella lite”».
Il Pd ricorda anche che il neo assessore D'Ercole ha sottoscritto con il Comune di Pescara una Convenzione di incarico professionale che rappresenta «un'altra eclatante manifesta incompatibilità» e per la quale lo stesso D'Ercole ha prontamente tenuto a precisare: «Mi dimetto in data odierna», cioè il giorno della nomina.
Ma aleggere la cronologia delle carte ci sarebbe una verità diversa, secondo Del Vecchio.



Il Comune di Pescara indice una gara per la progettazione definitiva ed esecutiva di “Via Tiburtina fino al rilevato ferroviario per l'importo di €. 1.288.896,00”; il 10 novembre 2009 si insedia la Commissione di valutazione; il 23 novembre 2009 si aprono le buste delle offerte; 11 dicembre 2009 si passa alla aggiudicazione provvisoria; tre giorni dopo con determina n. 576 si procede alla aggiudicazione definitiva a: R.T.P. Studiodercole s.r.l. che prevede la redazione del progetto definitivo in giorni 10 e dell'esecutivo in giorni 32; 18 dicembre 2009 viene costituito il R.T.P. Studiodercole s.r.l. con atto di Repertorio n. 4418.
Alla vigilia di Natale si sottoscrive la convenzione con l'architetto Alfredo D'Ercole nella qualità di legale rappresentante della società vincitrice.
Il 29 dicembre vi è la presentazione al protocollo del progetto definitivo; il giorno dopo il progetto viene protocollato alle ore 09.41.29 con il n. 173148 e viene esaminato e validato dalla struttura comunale competente e predisposto l'atto deliberativo che alle ore 14.30 la Giunta comunale approva con il n. 1207.
«In poco meno di qualche giorno (o meglio di qualche ora) “tra la Vigilia e Santo Stefano” viene redatto il progetto definitivo», commenta Del Vecchio, «in ancor meno tempo “tra Capodanno e la Befana” l'arch. D'Ercole viene nominato Assessore e immediatamente si dimette come progettista lasciando il testimone agli altri colleghi di cordata. Ma come Assessore, lei capofila di un raggruppamento di tecnici si dimette dall'incarico ed i suoi colleghi, come se nulla fosse, proseguono nell'incarico senza porsi la domanda che così, molto probabilmente si sono alterate le regole della gara?»

SOSPIRI:«NOMINA LEGITTIMA E' TUTTO REGOLARE»

Garante di legittimità per il Comun di Pescara è Lorenzo Sospiri che assicura che non vi sono stranezze né irregolarità.
«Non ci sono incompatibilità per incarichi professionali: lo scorso 24 dicembre lo studio D'Ercole, in Associazione temporanea d'impresa con la società Uteco di Ferrara, ha effettivamente stipulato un contratto con l'amministrazione dopo aver vinto l'appalto, incarico assunto prima di sapere della nomina di assessore. Lo stesso D'Ercole però si è dimesso dall'Ati nel giorno stesso della nomina, eliminando ogni forma di conflitto. Saranno ora gli uffici tecnici a dover decidere se la Uteco, da sola, possa continuare il proprio rapporto con il Comune di Pescara o meno».

09/01/2010 8.57