Villa Pini: «Natale è passato, ora si pensi ai dipendenti senza stipendio»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. C'è agitazione tra i dipendenti del Gruppo Villa Pini che da 9 mesi non percepiscono lo stipendio. Chiesto nuovo intervento al presidente Chiodi e all'assessore Venturoni.



L'anno 2009 si è concluso con troppe incognite e in questo 2010 mancano ancora conferme risolutive.
Angela Scottu, segretaria Regionale Cgil, responsabile del dipartimento Sanità spiega inoltre che i lavoratori del gruppo di Angelini «assistono con crescente sconcerto e smarrimento all'accumularsi di notizie che delineano una situazione sempre più torbida e drammatica, mentre la Giunta Regionale, nonostante le nostre pressanti e motivate sollecitazioni ad agire, sembra aver scelto una irresponsabile latitanza».
Rivelazioni «su spregiudicate manovre finanziarie da parte del gruppo proprietario», continua Scottu, «che sembra da tempo preoccupato solo di “privatizzare” a proprio beneficio ingenti somme, ignorando con supremo cinismo il suo fondamentale dovere di retribuire i propri dipendenti, provocano nei lavoratori drammatico sconforto e vivissima indignazione».
Nel contempo, si susseguono le notizie sui trasferimenti dei pazienti dei reparti psichiatrici del gruppo «senza che nessuna misura venga presa affinché essi siano seguiti dagli operatori professionali che si sono occupati finora della loro assistenza».
Per la Cgil la Asl di Pescara starebbe assumendo altro e diverso personale.
«Le notizie sulle ipotesi di vendita del gruppo Villa Pini e su presunte dichiarazioni di insolvenza da parte della proprietà», continua Scottu, «accrescono la confusione e l'incertezza. La Giunta Regionale, cui pure diamo  atto di alcune recenti iniziative positive, non può alternare irresponsabilmente attivismo e momenti decisionali a lunghi periodi di disinteresse e di vuoto d'iniziativa».
La situazione è drammatica e richiede di sicuro una attenzione e una capacità di decisione  e di intervento costanti e decise.
«Le feste sono finite», continua la rappresentante del sindacato, «e sarebbe ora, lo diciamo in particolare al presidente Chiodi e all'assessore Venturoni, di ricordarsi di coloro, come i lavoratori di Villa Pini, che non hanno certo avuto animo e mezzi per viverle serenamente».

08/01/10 12.03