Tributi Italia, nuova diffida del Comune aspettando le risposte del Tar

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Nuova diffida nei confronti della Tributi Italia da parte dell’amministrazione comunale di Pescara.


Nell'attesa di conoscere l'esito del ricorso al Tar che, il prossimo 13 gennaio, dovrà pronunciarsi circa la cancellazione definitiva o meno della società dall'Albo dei riscossori, il governo cittadino ha chiesto all'azienda di esibire la documentazione inerente i contributi Inps e Inail nonché la polizza fideiussoria necessaria per la necessaria copertura assicurativa del Comune.
Se entro 30 giorni la Tributi Italia non ottempererà, l'amministrazione avvierà le procedure per la risoluzione del contratto in corso.
Lo ha rivelato l'assessore alle Entrate del Comune di Pescara Massimo Filippello nel corso dell'odierna seduta della Commissione consiliare Vigilanza.
«Il prossimo 13 gennaio, dunque la prossima settimana – ha ricordato l'assessore Filippello -, il Tar dovrà pronunciarsi nel merito circa la cancellazione o meno della Tributi Italia dall'Albo dei riscossori, dopo che due settimane fa lo stesso Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento presentato dalla stessa società. Ovviamente l'amministrazione comunale di Pescara sta adottando tutte le misure utili per tutelare le casse cittadine da un eventuale danno economico derivante da tale decisione, partendo dalla necessità di recuperare quel debito pari a 720mila euro che la Tributi Italia ancora deve versare alla città per quelle somme riscosse ma non inoltrate al Comune».
Per questo, gli uffici comunali, negli ultimi giorni del 2009, hanno inviato alla Tributi Italia una seconda diffida chiedendo alla società di esibire, entro il prossimo 25 gennaio, tutta la documentazione idonea a giustificare la regolarità del rapporto contrattuale con il Comune di Pescara.
In particolare la società dovrà inviare all'amministrazione l'autorizzazione relativa alla regolarità dei contributi Inps e Inail e, subito dopo, la polizza fideiussoria in corso di validità che la Tributi Italia avrebbe dovuto stipulare a copertura assicurativa o bancaria.
Se entro il 25 gennaio tali documenti non dovessero pervenire all'amministrazione comunale, gli uffici procederanno con la risoluzione di ogni rapporto con la Tributi Italia.
«Il nostro obiettivo – ha ribadito Filippello nel corso della riunione di Commissione – è quello di tutelare in ogni modo gli interessi della città, recuperando quelle somme rimaste congelate e, al tempo stesso, senza sospendere neanche per un giorno il servizio di riscossione. A tal fine da ormai tre mesi è stata attivata un'Unità di crisi ancora operativa che sta seguendo la vicenda da vicino».
08/01/10 9.07

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