Lanciano perde i grandi eventi, «adesso attenzione alla Fiera»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2700

LANCIANO. E' una frattura che sembra definitiva quella tra la Marketing&Eventi di Lanciano e il Comune guidato da Filippo Paolini.



Diversità di vedute e contrasti hanno portato la società che organizza eventi a portare le proprie manifestazioni in altre località «capaci di garantire strutture, servizi e, quindi, continuità alla sue proposte».
«La crescita di qualunque manifestazione può avvenire solo se c'è collaborazione, se si crede in ciò che si sta facendo», dice Bruno Di Ciano della Marketing&Eventi, «altrimenti si rischia di presentare sporadici e insignificanti episodi, che vanno ad aggiungersi ad altre inutili proposte».
Dalla società di comunicazione spiegano che erano state gettate le basi per manifestazioni quali ‘Note bianca per i bambini', ‘I Rassegna sui prodotti tipici lancianesi', ‘I Festival Internazionale del Teatro per Bambini'. Per le festività natalizie 2009, così come avvenuto nel 2007 e 2008, la Marketing&Eventi, insieme alla ditta Crema e Cioccolato di Lanciano e l'Associazione Pasticceri di Lanciano, si era già messa in moto per riproporre alcune manifestazione, tra cui ‘Marry Crispel', che avrebbero dovuto coinvolgere pasticcerie della città.
«Ne era già stata messa al corrente l'amministrazione comunale», assicura Di Ciano, «che quando oramai i tempi stringevano, ha deciso diversamente».
E si parla oggi di «un atteggiamento noto, già riservato ad altre società che in passato hanno lanciato, proprio da Lanciano, importanti manifestazioni e che sono state costrette ad espatriare».
Adesso i dubbi calano anche sulla Fiera di Lanciano che «sta conoscendo un declino che sembra oramai irreversibile, per responsabilità precise, che ora emergono in tutta la loro gravità con la minaccia che nuove aree espositive stanno portando all'ente frentano, nello stesso territorio provinciale. E come imprenditore che tiene all'economia locale, tutto ciò mi preoccupa notevolmente», continua il responsabile dell'agenzia.
«Si persiste nel mantenere a dirigente responsabile dell'organizzazione chi ha scambiato quel ruolo propositivo a ‘impiegatizio'. Senza un intervento immediato dei Soci del Consorzio, alcune rassegne, che pure erano finite tra quelle d'interesse nazionale e che oggi sono ridotte a semplici rassegne locali, rischiano di sparire. La città stessa può veder scomparire uno dei suoi fiori all'occhiello», continua Di Ciano. «Non c'è da illudersi neanche quando verrà finalmente deciso dove costruire la nuova sede fieristica: non si avrà il tempo necessario per evitare la sua fine, perché essa sarà sorpassata come proposte espositive, servizi e come strutture».

«È mancato quel decisionismo che altrove ha fatto la fortuna di alcune comunità. Da noi, invece, la prima giunta municipale guidata da Filippo Paolini, decise di portare la Fiera in località Villa Martelli. L'Amministratore fece propria l'idea della società che nel giro di tre anni avrebbe realizzato il nuovo spazio espositivo. Non se ne fece più nulla. Sono trascorsi più di cinque anni da allora e la sede di LancianoneFiera è sempre quella di località Iconicella.
Passerà ancora molto tempo prima di vedere una nuova struttura fieristica e nel frattempo cresceranno aree espositive come quelle di Roma, Rimini, Bari e per alcune rassegne che Lanciano ha proposto per prima, non susciteranno più l'interesse degli operatori».

05/01/2010 19.01