Disinnescato ordigno bellico trovato a Roseto degli Abruzzi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ROSETO. Una nuvola di sabbia nera ed un boato hanno fatto da cornice all'operazione con cui questa mattina i genieri del Sesto Reggimento Pionieri di Roma, comandati dal colonnello Eugenio Martis, hanno fatto brillare un ordigno bellico rinvenuto in riva al mare tra Cologna Spiaggia e la localita' Borsacchio alla fine dello scorso mese di dicembre.

Le operazioni sono partire alle 7.30 con l'apertura del Centro Operativo Comunale (COC) presieduto dal sindaco Franco Di Bonaventura, all'interno dei locali messi a disposizione dal villaggio turistico Lido D'Abruzzo.
A seguire tutte le fasi dell'intervento anche la dottoressa Iaci della Prefettura di Teramo. La zona e' stata circoscritta per un ampio perimetro e dalle 9,45 alle 10,20 e' stato interrotto sia il traffico ferroviario che quello sulla statale Adriatica.
La bomba d'aereo, modello MK-IV (General Porpouse) del peso di circa 125 kilogrammi e' un residuato bellico di nazionalita' inglese - ha spiegato il Tenente Diego La Cognata - provvisto di spoletta di coda armata con funzionamento chimico a lungo ritardo e di una spoletta di naso tranciata.
Prima dell'operazione di brillamento gli operai del comune hanno realizzato due cerchi di sabbia intorno all'ordigno.
«Questa tipologia di intervento infatti- come ha spiegato il sindaco Franco Di Bonaventura - risulta particolarmente impegnativo sia dal punto di vista tecnico, sia per i risvolti connessi con l'impatto nei confronti della popolazione locale. Non a caso, dal 30 dicembre abbiamo provveduto ad interdire l'area privata nei dintorni dell'ordigno per un raggio di 300 metri. E sempre dal 30 dicembre sono iniziati i lavori per la realizzazione di un primo argine di protezione necessario ad attutire l'onda d'urto provocata dall'esplosione».
Nell'operazione, oltre ai sette artificieri, sono state coinvolte tutte le forze dell'Ordine, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Forestale,Vigili del Fuoco, Polizia stradale, oltre venti uomini della Protezione Civile, cinque ambulanze della Croce Rossa di cui due medicalizzate e una blindata e il corpo della Polizia Municipale. Soddisfazione per il grado di collaborazione tra le Istituzioni coinvolte e' stata espressa dal sindaco Franco Di Bonaventura che ha inoltre sottolineato il senso civico dimostrato da tutte le persone che hanno preso parte all'operazione, esempio di grande responsabilita'.
05/01/2010 14.10