Posa della prima pietra per collegamento tra il terminale Largo Barbella

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Ieri solenne cerimonia della posa della prima pietra per il collegamento pedonale “Terminal di Via Gran Sasso – Largo Barbella”.

Il sindaco Francesco Ricci e l'assessore Luigi Febo si sono lasciati immortalare in un momento importante che segna solo l'inizio dei lavori (pure partiti a settembre) e che dureranno ancora molti mesi.
Si chiama “sistema ettometrico” ed è, in pratica, un tunnel pedonale di 150 metri che perforerà la collina di Colle San Gallo e una risalita con ascensori per portarsi al raccordo sottostante Largo Barbella.
I due ascensori avranno una capienza di 21 persone l'uno e con una capacità del sistema variabile tra le 800 e 1200 persone all'ora.
«In poco più di 5 minuti (50-90 sec. in ascensore e circa 4 minuti in galleria), con una capacità di circa 1000 persone all'ora, permetterà di raggiungere tutti i principali punti di interesse del centro storico in meno di 300 metri e in non più di dieci minuti di tempo, muovendosi sempre in piano o in discesa all'andata (sia che al ritorno)», tanto si legge tra le note progettuali.

L'impatto visivo del nuovo sistema sarebbe «pari a zero», in quanto il percorso meccanizzato «è interamente sotterraneo e si sviluppa all'interno di una galleria lunga circa 150 metri, partendo da dentro il parcheggio del Terminal Gran Sasso e arrivando in superficie con due ascensori antincendio». Inoltre l'uscita del percorso è prevista in pieno centro storico, in adiacenza di edifici pubblici o di interesse pubblico.
La galleria pedonale è lunga circa 150 metri, per un diametro di scavo di circa 6 metri. La scelta progettuale, su indicazione anche dei cittadini, è stata quella di realizzare una galleria ampia, con una volta alta per rendere piacevole il percorso.
L'imbocco del tunnel è stato pensato come una cerniera che ha la funzione di raccordare sia il parcheggio-terminal autobus esistente sia quello in progetto di ampliamento.
Il piano archeologico è nato in sinergia con la Sovrintendenza archeologica dall'esigenza di dover dare una “porta” d'accesso ai tesori della Chieti sotterranea.
Il progetto sarebbe quindi solo un inizio per collegare in futuro le varie aree che nelle vicinanze possono essere collegate con un percorso ipogeo.
Il lavori sono eseguiti da un'associazione temporanea di imprese costituita da TecnoVie S.r.l. di Isola del Gran Sasso (Te) e ICIET Engineering S.r.l. di Castelli (Te) per un importo di € 2.760.000 (2.230.000,00 fondi Cipe e 530.000,00 fondi comunali). La riconsegna è prevista il 26 ottobre 2010.
I progettisti sono LandBAU s.r.l. direttore tecnico architetto Gianluca Mezzanotte, progettista delle strutture è l'ingegnere Roberto Raciti.
« La realizzazione del tunnel si colloca in una scelta politica precisa», ha spiegato il sindaco Ricci, «che trova il suo fondamento nel Piano Strategico adottato dalla nostra amministrazione e in uno degli scenari della nostra città: quello che vuole Chieti città della memoria storica e della produzione culturale; che ne riqualifica, restituendone decoro, il suo centro storico.
Oltre ad essere una risposta credibile ai crescenti problemi di traffico e di sosta, il tunnel pedonale è un vero e proprio intervento di riqualificazione urbana e ha l'obiettivo di ottenere una drastica riduzione del traffico di attraversamento (e sosta) del Centro Storico che ne mortificano il valore architettonico e al tempo stesso lo renda facilmente raggiungibile e vivibile».

05/01/2010 9.56

LE CRITICHE DEL CONSIGLIERE ENRICO BUCCI

«Se per Sindaco e Giunta la realizzazione del Tunnel Pedonale Terminal Gran Sasso – Largo Barbella significa “risolvere il problema della mobilità nel Centro Storico e restituire a Chieti il suo antico splendore” , vuol dire sono giunti al capolinea dal quale non resta che scendere».
E' quanto ha affermato il consigliere Enrico Bucci del gruppo misto che ha aggiunto:«la sciatteria con la quale è tenuto il Centro Storico nel suo complesso, la persistenza di alcune gravi delicate problematiche riguardanti le fognature con i residenti costretti a vivere in uno stato al limite della decenza e l'abbandono indecoroso di alcune strade comunali , danno il segno di come sia insufficiente il governo della Città , altro che splendore. Sindaco e giunta avrebbero fatto meglio a tacere ma , evidentemente , la tracotanza politica è tale e tante che rifiutano persino l'evidenza dei fatti».
07/01/2010 15.25