Zone franche Pescara, erogati dal ministero i primi 2 milioni di euro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. La prima quota dei fondi destinata a finanziare l’attuazione della Zona Franca Urbana a Pescara è stata erogata.


Ieri mattina l'amministrazione comunale ha infatti ricevuto la nota ufficiale con la quale il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha ufficializzato l'impegno della prima metà del finanziamento, pari a 2milioni 145mila 953 euro.
Nei prossimi giorni il Dicastero emanerà i decreti attuativi per consentire l'avvio della misura di sostegno per lo sviluppo economico della città.
«Nella lettera, firmata direttamente dal Ministro Scajola, spedita lo scorso 31 dicembre 2009 e pervenuta quest'oggi al Protocollo comunale – ha detto il sindaco Albore Mascia –, si comunica che, a seguito del Contratto di Zona Franca Urbana sottoscritto lo scorso 28 ottobre, ‘si informa che gli uffici del Ministero hanno impegnato l'importo di 2milioni 145mila 953 euro a favore dell'amministrazione comunale di Pescara, quale prima quota dello stanziamento complessivo».
Il Ministro ha anche comunicato che si sta «procedendo con grande tempestività a dare attuazione alle disposizioni approvate nel Consiglio dei Ministri il 17 dicembre scorso e per dare concreto avvio a questa nuova misura di sostegno che ci vede congiuntamente impegnati per favorire lo sviluppo economico e sociale dei quartieri urbani più deboli, anche a Pescara».
Stanziato il fondo, a questo punto, gli uffici tecnici prenderanno contatto con la Direzione generale per la Politica regionale Unitaria e con il dottor Vincenzo Donato per fissare la tempistica relativa all'emanazione dei decreti attuativi i quali fisseranno con esattezza i criteri e i requisiti richiesti per accedere alle agevolazioni contributive previste nella Zona Franca Urbana che, su Pescara, interesserà tutte le piccole e microimprese che nasceranno nella cosiddetta area ‘a rischio' la quale da San Donato arriverà sino a via Lago di Capestrano, via Lago di Borgiano, via Tavo, ossia l'area dell'ex rione Rancitelli, attraversando via Tirino e via Tiburtina. Tali imprese beneficeranno dell'esenzione totale dalle imposte sui redditi per i primi cinque anni.
Per i periodi d'imposta dei successivi cinque anni l'esenzione è limitata al 60 per cento, per il sesto e settimo anno al 40 per cento e per l'ottavo e il nono al venti per cento.
Le stesse imprese otterranno l'esenzione dall'Irap e dall'Ici per gli immobili situati all'interno della Zfu, posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l'esercizio delle nuove attività economiche. Infine è previsto anche l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni, prevedendo sgravi per una somma pari a 4milioni 290mila euro complessivi solo per Pescara.
Le imprese nate dal primo gennaio 2008 e che inizialmente dovevano pure essere ricomprese nei bonus ministeriali, sono state escluse per il protrarsi dei termini relativi alla definizione delle Zfu, ma potranno comunque beneficiare delle agevolazioni al minimo.
«Nelle prossime settimane – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – verrà erogata la seconda metà del finanziamento, zittendo definitivamente le grida d'allarme del Pd che ancora oggi continua a chiedere Tavoli di concertazione per il presunto recupero di fondi che Pescara, da oggi, ha già messo nel cassetto per utilizzarli al fine del rilancio economico del territorio cittadino. Ancora una volta l'amministrazione comunale ha risposto con fatti concreti alle inutili parole del centro-sinistra».


05/01/2010 9.20