Nuovo assessore: domani la presentazione. Guerra fuori e dentro il centrodestra

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Nuovo assessore: domani la presentazione. Guerra fuori e dentro il centrodestra
PESCARA. Non è la migliore delle stagioni per il sindaco Luigi Albore Mascia che ha dovuto affrontare il primo grosso nodo da sbrogliare. Nodo tra l’altro prevedibile quello della lista Teodoro che rivendica il proprio potere decisionale da ago della bilancia.
Una curiosa replica di quanto era pure già successo in passato con D'Alfonso che pure aveva vinto grazie ai voti di Teodoro per poi proseguire senza la sua stampella.
Teodoro vicesindaco era uscito dalla maggioranza di centrosinistra per passare all'opposizione. Quella giunta fece la fine che sappiamo.
Oggi il rischio che Teodoro ed i suoi passino nuovamente all'opposizione è più che concreto.
E domani si potrebbe parlare proprio di questo alla conferenza stampa già fissata.
L'alternativa, invece, è semplice semplice: visto che nessuna ufficialità è ancora giunta circa la nomina del nuovo assessore esterno Alfredo D'Ercole potrebbe invece significare che l'accordo interno alla maggioranza è stato trovato all'ultimo momento.
La verità sarà presto disvelata. Solo questione di ore.
Sta di fatto che la nomina non risulta scritta da nessuna parte nel momento in cui si scrive ed il nome uscito sui giornali potrebbe servire solo come grimaldello per forzare una pace che ha solo il sapore di una tregua.
Chissà se Mascia sarà ricordato in futuro per essere stato colui il quale è riuscito a governare la città pacificamente con la lista Teodoro.
Intanto oggi il centrosinistra ha provato a travestirsi da opposizione lanciando un messaggio per nulla originale: «la giunta Mascia non ci piace e non ha fatto molto».
Il centrodestra replica: «siamo bravi abbiamo fatto tanto» come se fosse questa la politica che i pescaresi vorrebbero vedere.
Ma tant'è.
«Sul piano politico - spiega il consigliere Enzo Del Vecchio - si e' concretizzata una crisi durata sei mesi, sfociata nella estromissione di un assessore (Gianni Teodoro) che rappresenta la lista che ha consentito a Mascia di vincere al primo turno. Se l'intera lista e' fuori, il sindaco non ha piu' la maggioranza venuta fuori dalle urne sei mesi fa. La nomina di un tecnico esterno, Alfredo D'Ercole, in sostituzione di Teodoro e', poi, motivo di debolezza, e dimostra che c'e' una certa difficoltà politica a trovare persone in grado di svolgere questo ruolo ma anche il desiderio di tenere un posto a disposizione per un futuro rimpasto».
Pollice verso, da parte del Pd, anche nell'analisi amministrativa.
«In sei mesi - spiega Del Vecchio - non e' stato prodotto nulla per la città, in nessun settore vitale, e non abbiamo ravvisato una sola attività del Comune che abbia elevato il livello della qualità della vita. Anzi, se qualcosa è accaduto, è accaduto in senso negativo perchè sono stati persi dei finanziamenti (ad esempio quelli per il 150esimo anniversario dell'Unita' d'Italia) e sono stati persi tempi importanti per la realizzazione del ponte nuovo e per il raddoppio del ponte di Capacchietti. Il sindaco, insomma, non ha ancora capito il suo ruolo o lo ha compreso e non ha le doti e le capacita' per mantenere in piedi la compagine amministrativa».
«Parole in libertà», risponde il capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri, «che non possono cancellare la sostanza di un'amministrazione comunale di centrodestra che, con il sindaco Luigi Albore Mascia e la sua giunta, sta ben operando per rilanciare l'immagine della città, per riavviare la stagione delle grandi opere strategiche e, soprattutto, per restituire credibilità a un territorio che, appena 12 mesi fa, era alle prese con un ‘certificato medico' per una presunta malattia ‘ingravescente e permanente' dell'allora sindaco di centro-sinistra, con la sua maggioranza, che, pur di non lasciare la poltrona, ha preferito piegare la città con sei mesi di totale immobilismo e caos».
«Il Partito Democratico – hanno commentato i capigruppo Sospiri e Santilli - ha oggi dimostrato di non conoscere le prerogative specifiche di un sindaco e di una maggioranza di governo. Ha assunto le difese dell'assessore Gianni Teodoro, sperando forse di cancellare i sei anni di guerre intestine vissute in seno allo stesso centro-sinistra quando l'amico Teodoro faceva pure parte di quella compagine; il consigliere De Camillis è arrivato anche a battere i pugni sul tavolo pretendendo spiegazioni in merito alla decisione del sindaco di sostituire l'assessore Teodoro nell'esecutivo. Evidentemente il consigliere De Camillis ha dimenticato che gli assessori sono di nomina fiduciaria del sindaco e, se viene meno quella fiducia, il sindaco ha il potere e la competenza per rimuovere un assessore, senza dover fornire spiegazioni alle forze politiche d'opposizione».

04/01/2010 16.17

ARRIVA LA CONFERMA DELLA NOMINA DEL NUOVO ASSESSORE.

Intorno alle 18 arriva la conferma che lo strappo con Teodoro c'è stato. Domani in tarda mattinata ci sarà la presentazione del nuovo assessore D'Ercole. Poco prima la lista Teodoro proverà a sparare le ultime cartucce. La situazione è tutt'altro che tranquilla a dispetto delle dichiarazioni rassicuranti del gotha del Pdl.

04/01/2010 18.15

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