Cosmetici killer, «contenevano metalli pesanti 700 volte superiore alla media»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

5425

Cosmetici killer, «contenevano metalli pesanti 700 volte superiore alla media»
IL BILANCIO DELLA GDF DI CHIETI. I cosmetici cinesi dannosi per la salute sono arrivati anche in provincia di Chieti.
Lo dimostra il sequestro avvenuto a Vasto nell'ambito dell'operazione “Natale Sicuro” condotta dalle Forze di Polizia su impulso del prefetto di Chieti.
Ombretti, smalto, fondo tinta con presenza di metalli pesanti anche di 700 volte superiore al consentito sono stati per fortuna bloccati e sono scattate le denunce per adulterazione di prodotti per la salute.
Sequestrato in particolare uno sbiancante per i denti, made in China, ma sembra americano, venduto a 5 euro e pieno di sostanze abrasive, tanto abrasive che alla fine, dovendo cambiare i denti, si otteneva il bianco di una dentiera.
Gli uomini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Vasto, coadiuvati da personale della cittadina Polizia Municipale, hanno effettuato tra il 22 ed il 23 dicembre un controllo in un frequentato e centrale negozio di Vasto, gestito da cittadini cinesi, che commercia articoli da regalo.
Al termine del minuzioso controllo le Fiamme gialle ed i Vigili urbani hanno sequestrato 818 articoli cosmetici di varia tipologia che contengono metalli pesanti dannosi per la salute dei cittadini, ed hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica l'esercente del negozio per adulterazione e contraffazione di prodotti.
Sono stati sottoposti a sequestro amministrativo anche 1700 articoli da regalo (videocamere, piccoli elettrodomestici, ed altri articoli elettrici) che sono risultati non conformi alle norme comunitarie e italiane sulla sicurezza dei prodotti.
Le operazioni di controllo delle forze dell'ordine continueranno per tutto il periodo delle feste di fine anno e dell'epifania durante il quale si concentrano tali fenomeni di illegalità.

«UN ANNO INTENSO»

Ma tutta l'attività svolta dalla Guardia di finanza di Chieti nell'anno 2009, su direttive del comandante regionale Angelo Antonio Quarato è stata intensa ed ha consentito di raggiungere e superare gli obiettivi assegnati nei vari comparti operativi.
In generale i risultati conseguiti sono, di gran lunga, superiori a quelli dell'intero 2008: le persone denunciate sono state 423, le persone arrestate 23 e le chiamate al 117 sono state 202.
Sono state eseguite complessivamente 700 verifiche che hanno consentito di constatare maggiore base imponibile per le imposte sui redditi per oltre 260 milioni di euro ed evasioni all'IVA per oltre 40 milioni di euro, nonché ricavi non contabilizzati per oltre 13 milioni di euro (violazione formale).
Le ritenute d'acconto non operate e non versate ammontano ad oltre 9 milioni di euro.
Sono state denunciate all'autorità giudiziaria 35 persone per reati di natura fiscale. Sono stati individuati e sottoposti a controllo ben 45 evasori totali e 14 paratotali, con un recupero a tassazione di oltre 123 milioni di euro di base imponibile e la constatazione di oltre 21 milioni di euro di iva dovuta. Sono stati scoperti 80 lavoratori impiegati in nero, 260 lavoratori irregolari, e 28 lavoratori non risultanti dalle scritture obbligatorie.
Sono stati eseguiti, infine, 1.146 controlli in materia di documenti di trasporto riguardanti le merci movimentate su strada e 2.776 controlli concernenti ricevute e scontrini fiscali, dei quali 813 (il 29,29% ) si sono conclusi con esito positivo. Complessivamente, da inizio anno, per questo tipo di violazione, sono state avanzate 36 proposte di chiusure, sulla base delle violazioni accertate nel corso di specifiche operazioni condotte dai militari appartenenti ai Reparti territoriali del Comando Provinciale di Chieti, ed eseguiti 30 provvedimenti di chiusura.
GIOCHI ILLEGALI

Sono stati 12 gli apparecchi da intrattenimento (tipo videopoker) sequestrati in quanto non erano collegati alla rete telematica e/o erano sprovvisti del nulla osta per la messa in esercizio; sono state denunciate 5 persone tra gestori ed esercenti, per aver contraffatto le licenze d'esercizio.
Nel corso dell'anno la Compagnia di Chieti ha sequestrato 3.776 gratta e vinci e denunciati per il reato di truffa la società distributrice di Roma ed il gestore che li vendeva.

140 sono stati i controlli nei confronti di persone ammesse al gratuito patrocinio, a borse di studio universitarie, a benefici fiscali e/o provvidenze quali assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori (legge 448/1998 art. 65), buoni pasto, accesso alle più diverse agevolazioni sociali riconosciute ed elargite dal proprio comune di residenza.
Per alcuni di essi l'accertamento ha evidenziato la mendacità delle dichiarazioni espresse.
La tenenza di Vasto ha continuato invece gli accertamenti verso tutti quei soggetti assegnatari di alloggi ATER nel territorio aragonese che presumibilmente non possedevano le condizioni per accedere alla graduatoria.


FRODI AI DANNI DEL BILANCIO COMUNITARIO


Sempre il nucleo di Polizia Tributaria di Chieti, nell'ambito dei controlli finalizzati ad accertare il buon e corretto andamento della spesa sanitaria, ha accertato nei confronti di 16 medici di base il reato di “comparaggio”.
Anche il 2009 è stato un anno in cui le fiamme gialle sono state impegnate nella lotta al contrasto della contraffazione sequestrando varie merci. Sono stati condotti 39 interventi che hanno permesso di sottoporre a sequestro oltre 2.000 articoli tra capi d'abbigliamento, oggetti di pelletteria ed articoli vari, palesemente contraffatti e sono state denunciate 39 persone (molteplici ignoti), di cui tre in stato di arresto. Ad Ortona sono state sequestrate 15 tele palesemente contraffatte e denunciate 3 persone.
Anche nell'ambito della pirateria audiovisiva, il ruolo delle fiamme gialle chietine è stato rilevante, 33 interventi, sono stati sequestrati 3.414 tra cd e dvd con la denuncia di 29 persone per violazioni di carattere penale di cui una in stato d'arresto.
Nell'ambito dell'operazione “Creieru – banda Comanescu” la Guardia di Finanza, congiuntamente con la polizia postale di Pescara ha sgominato una banda dedita alla falsificazione ed indebito utilizzo di carte di credito ed altri mezzi di pagamento. 41.000 le carte clonate, 7 milioni di euro le somme prelevate indebitamente, 36 ordinanze di custodia cautelare in carcere 24 arresti effettuati in Italia, stati comunitari e Stati Uniti.

29/12/2009 15.09