Ecco la Lista dell’Amicizia. Pignoli:«l’amicizia viene prima della politica»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

6979

Ecco la Lista dell’Amicizia. Pignoli:«l’amicizia viene prima della politica»
PESCARA. Dopo la riconsegna delle deleghe da parte dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Teodoro, tutta la Lista è pronta saltare dall’altro lato dell’emiciclo.

Se a livello nazionale si parla del partito dell'amore, ecco che a Pescara sta per sbocciare- o meglio esiste da tempo- la Lista dell' “amicizia”.
Un nuovo-vecchio modo di intendere la politica che oggi è stato svelato dal consigliere Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro), come fosse un immenso progetto di beneficenza.
La linea dell'Amicizia, che anima le scelte della Lista Teodoro, è stata illustrata senza remore dal vice presidente dimissionario del consiglio Comunale, Pignoli, a margine della conferenza stampa per presentare il convegno su “Gli effetti della crisi finanziaria sull'economia reale nella città di Pescara”.
I Teodoro disseminati tra Comune, Provincia e presto anche in Regione («se riesce la manovra rientra Maurizio Teodoro, primo dei non eletti») sono sul piede di guerra.
Se in Comune Gianni Teodoro veterano dei cambi di casacca, pretende da Mascia il rinnovo del contratto di Antonio Biase al settore Lavori Pubblici, pena passaggio all'opposizione ed in Provincia si starebbero già preparando 300 emendamenti al bilancio di Testa senza escludere un salto all'opposizione anche qui.
«Se non viene lasciato Biase, vi dico già dove ci siederemo: al primo banco in basso dal lato dell'opposizione» ha dichiarato senza problemi Pignoli.
Senza ma e senza se, Teodoro vuole Biase ad affiancarlo in un settore « addò ci sta li sold, mich' li chiacchier'» quindi «bisogna stare – dice Pignoli - con venti occhi aperti!».
«Basta alle rinunce, è da mesi che rinunciamo ad incarichi per il “bene comune”, ma per noi sono più importanti le persone della politica», ha detto Pignoli, «avete visto quanta gente c'è qui fuori in fila?..vedete se c'è altrove…perché noi teniamo in considerazione le persone e soprattutto i rapporti d'amicizia. Noi prima siamo amici, poi viene la politica».
E Pignoli non fa mistero che il dirigente Antonio Biase è legato da un grande rapporto d'amicizia e stima con la Lista Teodoro, nella quale è stato anche candidato. Il consigliere ricorda le notti insonni passate con Biase ad architettare l'opposizione sulle carte a quel «carrarmato di Luciano D'Alfonso».
Insomma una questione di amicizia.

TUTTI IN CAMPO PER DIFENDERE BIASE

«Io non ne capisco nulla di lavori pubblici ed urbanistica», ha ammesso Pignoli, «posso guardare le decisioni solo dal punto di vista legale ma per non fare “sbianchi” noi avevamo il nostro esperto di fiducia».
Biase aveva dato un apporto così rilevante alla Lista Teodoro da meritarsi una menzione speciale nell'accordo preelettorale tra Teodoro e Mascia: doveva essere il braccio destro dell'assessore ai Lavori Pubblici.
Ed invece, ora il sindaco Mascia sembra aver cambiato idea e non avrebbe intenzione di riconfermare l'incarico del dirigente: «troppo politicizzato».
Politicizzato forse sì, o forse no.
Pare però che Biase, professore di educazione tecnica, sia ben voluto un po' da tutti.
In un passato era alla corte di Carlo Pace, poi a quella di D'Alfonso, ora alla ribalta con Teodoro. Ed è così che anche il Pd tira fuori le unghie e oggi manda un comunicato per difendere il direttore dell'Area tecnica Antonio Biase, mettendo in evidenza alcune incongruenze nelle decisioni del sindaco Mascia. «Non permetteremo che ci sia un'altra ferita nella trasparenza e nella buona amministrazione del Comune» si legge nella nota firmata dal Capogruppo del Pd, Marco Alessandrini.

«NOI SIAMO STATI DETERMINANTI PER LA VITTORIA DI MASCIA»

Dopo numerosi incontri tra il sindaco Mascia e Teodoro non si è arrivati ad un accordo ma la Lista è più che mai ferma sulle proprie posizioni forte del 5% dei consensi che avrebbe permesso a Mascia di vincere al primo turno.
«Biase non è stata una nostra imposizione, ma il sindaco ci disse: “scegliete un dirigente”. Guardare bene che tutte le decisioni, dalla A alla B, vengono con-cor-da- te».
Lusingato dal codazzo di giornalisti che lo ha braccato, Pignoli non ha voluto lesinare citazioni in latino, senza però riuscire ad evitare qualche gaffe .
Si va dal « plaget alla candidatura di Mascia», alla « lunga manus» per definire la funzione di Biase rispetto all'assessore Teodoro, passando per l'utilizzo della parola « diminutio» ad indicare una semplice riduzione delle somme destinate al sociale.

MA PERCHE' PROPRIO BIASE? «E' POLITICA…ANZI NO, E' AMICIZIA»

«Perché lavora tanto…dove lo troviamo qui a Pescara un dirigente che arriva alle 7, non pranza e rimane fino alle dieci di sera?», ha domandato Pignoli ai giornalisti.
Ma ecco che spunta la questione “politica”.
Ad ogni domanda, non importa quale, se tecnica o meno, la risposta è sempre «è la politica».
Non c'è risposta migliore, quando c'è qualcosa che non si può dire.
Ma perché questo?
«E' la politica».
Ma perché quest'altro?
«E' la politica».
Ma la motivazione?
«E' politica».
Chi deve intervenire?
«E' il momento della politica».
Ma oggi Pignoli sembra aver trovato un sinonimo di politica, nel quale trovare una spiegazione a certe guerre: «è l'amicizia».
E i tempi della "moralità" più volte evocata da Teodoro, sembrano lontani...

CONVEGNO SULLA CRISI ECONOMICA:«SOLUZIONI PER SUPERARLA»

“Gli effetti della crisi finanziaria sull'economia reale nella città di Pescara” sarà il tema della conferenza che si terrà domani nella sala consigliare del Comune, organizzata dai giovani della Lista Teodoro.
I relatori impegnati nello spiegare cause e rimedi della crisi saranno il consigliere Massimiliano Pignoli (in veste di vice presidente dimissionario del Consiglio Comunale), il consigliere Vincenzo Di Noi (Lista Teodoro), Federico Amoroso (Dottorando di ricerca presso l'Università D'Annunzio) e Maurizio Teodoro (commercialista della Sixty spa).
Sarebbe allo studio dell'assessorato alle Politiche sociali anche una “carta sociale” destinato alle famiglie più povere per l'acquisto di beni di prima necessità.
«Speriamo che si possa rilanciare in modo considerevole la spesa per il sociale, perché quantunque l'amministrazione intraprenda iniziative commerciali quando nin ci stà, nin ci stà» ha sdrammatizzato il consigliere sfregando pollice ed indice per richiamare in modo italico, il denaro.

Manuela Rosa 28/12/2009 17.50

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK