Pineto, dopo l'erosione litorale ko. Pdl: «urge soluzione»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PINETO. Le recenti giornate ventose, che hanno visto una situazione climatica caratterizzata da mare mosso, hanno evidenziato, ancora una volta, la grave e drammatica situazione nella quale versa il litorale nord del Comune di Pineto.


Il mare ha completamente eroso il tratto di arenile in questione causando gravi danni all'ecosistema e alle strutture del posto.
«Questa situazione», ricorda Gianni Assogna, consigliere comunale PdL, «è stata più volte denunciata, anche negli anni passati, alle competenti Autorità Regionali, Provinciali e Comunali, queste ultime, in particolare, hanno mostrato un ingiustificato disinteresse che da ultimo si è palesato con un grave atto assunto dalla maggioranza di centro-sinistra».
Tra le molteplici cause del fenomeno erosivo che interessa il litorale di Pineto vi è anche quello del rilascio delle acque da parte della centrale idroelettrica di Campotosto-Provvidenza di proprietà dell'Enel e, proprio in ragione di ciò, l'Enel ha recentemente corrisposto al Comune di Pineto la somma di 40.000 euro ca, somma che rappresenta un piccolo ristoro rispetto al danno creato.
«Ma l'amministrazione comunale di Pineto», insiste Assogna, «con l'appoggio compatto di tutti i consiglieri di maggioranza, ha pensato bene di fare una variante di bilancio e di destinare quella somma a uno dei progetti che facevano parte del proprio programma politico».
Questo significa, secondo l'esponente del Pdl, «che una somma erogata quale risarcimento del danno da erosione e da utilizzare per prevenire e arginare il ripetersi di tale fenomeno nel futuro è stata dirottata a soddisfare le promesse elettorali della compagine che governa Pineto, promesse che nulla hanno a che fare con il problema dell'erosione, mai veramente sentito dal centro-sinistra pinetese. Tale condotta, nella quale si ravvisano anche profili di illegittimità, è totalmente deprecabile dal punto di vista politico e dimostra uno scarso interesse alla salvaguardia di quel tratto di spiaggia, con buona pace dei proclami di falsi ambientalisti».
Per Assogna «questa amministrazione comunale ha silenziosamente accettato l'intervento del ripascimento morbido che, in assenza di opere strutturali per arginare l'erosione, si risolverà in un'inutile sperpero del denaro pubblico senza pervenire a nessuna soluzione reale. Purtroppo al di là di qualche proclama di stile non vi sono nell'attuale amministrazione comunale pinetese né la volontà né la capacità di affrontare il problema dell'erosione».

28/12/2009 16.22