C’è l’inchiesta e la Ecoemme punta tutto sulla raccolta differenziata

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. La magia di Natale a Montesilvano può fare dell'incredibile. Anche che 30 mila volantini si materializzino tutti d'un colpo nelle cassette della posta di 18 mila famiglie per annunciare l'arrivo della raccolta differenziata.
Ma forse più che il Natale, dopo 9 lunghi anni d'attesa, l'accelerata di un servizio mai partito in città è stata data dalla magistratura di Pescara che da qualche mese ormai sta scandagliando nella spazzatura di Montesilvano e non solo, tra gli intrecci dei cda delle ditte di smaltimento di rifiuti, appalti scaduti, servizi costosissimi a fronte di una qualità scadente, affidamenti diretti e milioni di euro spariti nel nulla.
I pm Trifuoggi-Mantini-Varone stanno, infatti, lavorando da qualche mese per ricostruire quanto avvenuto nell'ultimo decennio.
I primi risvolti dell'indagine hanno trovato ampio riscontro sulla stampa locale e se la mossa di questi giorni della Ecoemme non è legata con il lavoro degli inquirenti appare quanto mai una coincidenza il fatto che proprio adesso la società che gestisce la raccolta dei rifiuti voglia fare della differenziata il proprio cavallo di battaglia. In ogni caso sarebbe in gravissimo ritardo, ritardo da giustificare.
L'annuncio è stato affidato ad un volantino recapitato ai cittadini di montesilvano a firma del presidente Franco Mancioppi.
Allegati all'opuscolo anche gli auguri del sindaco Pasquale Cordoma, che ci ha voluto mettere la firma, indagato sempre nella maxi inchiesta per corruzione, truffa e abuso d'ufficio.
«La raccolta differenziata è il modo migliore per preservare le risorse naturali», recita il cartoncino. Parole sante.
Finalmente se ne sono accorti.
Per Gianni Scaburri presidente dell'associazione Culturale "Club Giamel'' «non che la cosa sia sbagliata, ma è quantomeno tardiva ed anche bizzarro in quanto coincide con l'inchiesta giudiziaria»

«Come mai fino ad oggi non è stato fatto nulla? Come mai proprio oggi è partita questa campagna informativa?», si domanda Scaburri che esige risposte chiare e precise.
Intanto il consigliere del Pd, Gabriele Di Stefano, torna a ricordare che il contratto di concessione del sevizio di igiene urbana è scaduto ex-lege il 30/12/2006, tra il Comune di Montesilvano e l'Ecoemme spa e da allora non vi è stata alcuna proroga di legge.

«Il Comune», insiste Di Stefano, «doveva indire una gara di rilievo europeo per l'affidamento dei servizi, stabilendo con il bando anche l'entità delle tariffe per la raccolta indifferenziata e differenziata».
Invece l'amministrazione comunale ha scelto di agire in regime di prorogatio per evitare problemi di ordine pubblico.
«L'Ecoemme spa è morta il 30/12/2006», insiste Di Stefano, «pertanto, anche per le dimissioni dei componenti del cda non può svolgere il servizio di raccolta differenziata, ed i 30.000 biglietti inviati dal presidente del cda, unitamente agli auguri del sindaco Cordoma sono soltanto una presa in giro per i cittadini. La raccolta differenziata è compito esclusivo dell'amministrazione comunale di Montesilvano che se vuole veramente attuarla deve procedere con un bando pubblico.
E penso che sia una scelta non più prorogabile».
Misteri e stranezze che si affastellano e formano un cumulo di incongruenze e stranezze che sono difficili da spiegare, soprattutto in una città dove tutto può accadere sotto gli occhi di tutti e non sortire alcuna meraviglia. Davvero.

28/12/2009 9.42

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