San Salvo, Tar annulla delibera bilancio. Verso elezioni anticipate?

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SAN SALVO. La sezione pescarese del Tar ha annullato la delibera sugli equilibri di bilancio, approvata dal Consiglio comunale il 29 settembre scorso.



Così adesso il centrodestra esulta. In teoria si potrebbe arrivare allo scioglimento anticipato dell'assemblea comunale con il ritorno alle urne.
A illustrare il ricorso vinto davanti al Tar è stata Tiziana Magnacca, avvocato e consigliere comunale d'opposizione: «Avevamo impugnato le delibere della seduta del 29 settembre scorso, compresa quella relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio che, per legge, va approvata entro il 30 settembre».
Davanti ai giudici è stata ipotizzata l'invalidità della seduta dell'assemblea, «perchè i consiglieri non avevano ricevuto la convocazione, che deve pervenire loro con un anticipo di almeno 24 ore rispetto alla data fissata».
Ora la decisione spetta al prefetto di Chieti, Greco, al quale sarà notificata la sentenza.
«Noi riteniamo si debba andare allo scioglimento e alle elezioni anticipate», ha detto Magnacca, «visto che la nomina di un commissario ad acta, incaricato dell'approvazione del bilancio, sarebbe dovuta avvenire nei 20 giorni successivi alla seduta del consiglio. Siamo soddisfatti - conclude il consigliere - perche' è stata ripristinata la legalità».
Da parte sua il sindaco, Gabriele Marchese, si dice tranquillo, spiega che si tratta di mere questioni formali e che quello di San Salvo, come certificato dal bilancio, è uno dei pochi comuni virtuosi della regione.
Proprio ieri l'assessore al bilancio della città, Francesco Mazzaferro, aveva tracciato un resoconto dell'anno ormai al termine.
Il risultato più importante ottenuto è stato un bonus di 105 mila euro grazie al rispetto del patto di stabilità.
Fra i parametri rispettati Mazzaferro ha ricordato anche «la rigidità strutturale della spesa corrente scesa al 37,23% (limite massimo fissato 40,6%) e un'autonomia finanziaria del 69,33% (limite minimo fissato al 63,4%)».
23/12/09 10.56