Giulianova ha il nuovo Prg. Ma la Lega insinua dubbi e scrive al prefetto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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GIULIANOVA. Il primo Piano Regolatore Generale di Giulianova porta la data del 1935.


Il sindaco Francesco Mastromauro verrà probabilmente ricordato come il sindaco del terzo piano regolatore della storia repubblicana di Giulianova, atteso dai cittadini da ben quindici anni.
«Sono passati appena sei mesi dalle elezioni che, con il 62,5% dei voti, mi hanno permesso di rivestire la carica di sindaco, il terzo direttamente eletto dai cittadini. Nel mio programma – dice un soddisfatto Francesco Mastromauro - avevo indicato come obiettivo prioritario proprio il Prg, lungamente atteso dai giuliesi. Ebbene,  questo ambizioso traguardo è stato raggiunto, e la promessa mantenuta».
La lunga maratona, partita il 25 novembre ma preparata sin dall'indomani dell'insediamento dell'amministrazione Mastromauro, è giunta a conclusione intorno alle 2,15 di questa notte: ben undici i consigli comunali dedicati alle osservazioni alla variante del Prg.
«E' stato un impegno notevole, a volte persino sfibrante, che tuttavia andava affrontato per questa nostra città. Alla fine i risultati hanno ripagato ampiamente degli sforzi: sono stati infatti apportati miglioramenti e modifiche notevoli rispetto al PRG del 1994 e alla variante del 2007 ed ora – aggiunge il sindaco – disponiamo di un PRG che coniuga tutela ambientale e paesaggistica e sviluppo della città; una città che ora può affrontare adeguatamente le sfide del futuro. Si parte da qui verso l'avvenire. Ed è solo l'inizio».
Dopo aver disancorato il piano di lottizzazione “Lido delle Palme”, nella zona nord del litorale, «da una situazione rimasta paralizzata per quarant'anni», ricordano da Palazzo di Città, si metterà mano ad  una serie di ambiziosi progetti rimasti lungamente nel cassetto.
«Partirà finalmente, con l'approvazione dopo le controdeduzioni alle osservazioni, la riqualificazione di una delle zone nevralgiche del Lido come l'ex SADAM. Porteremo all'adozione in Consiglio comunale il piano di recupero dell'ex FOMA. Ci occuperemo altresì del Centro Storico e delle zone B a cavallo di via Sauro con piani particolareggiati in via di redazione. Ed ancora  dell'ascensore inclinato tra piazza Dalla Chiesa e la rinnovata piazza Buozzi, dando concretezza ad un antico sogno: quello, cioè, del collegamento tra il Lido e la città alta. E poi – aggiunge il sindaco Mastromauro  -  metteremo mano al nuovo palazzetto dello sport e a tanto altro ancora. Il 22 dicembre 2009 sarà davvero una data storica per l'avvenire di Giulianova».

LA LEGA SCRIVE AL PREFETTO

Ma su questo Prg non mancano polemiche. Nei giorni scorsi Antonio Burrini e Franco De Angelis hanno inoltrato al prefetto di Teramo un esposto riguardante proprio il procedimento di formazione della variante al piano Regolatore Generale e della «eventuale sussistenza alla nomina di un Commissario ad acta».
Il tutto è nato quando «i progettisti della variante di Prg», raccontano i due, «su alcuni terreni di estensione pari a circa 10.000 mq, hanno stralciato un'area a destinazione pubblica (scuola elementare e scuola media) in favore di una zona residenziale B2. Ciò ha comportato, oltre all'azzeramento di strutture pubbliche a livello Comunale in quell'ambito, sopratutto un notevole incremento economico di quei terreni».
Niente di strano, per la Lega, se non fosse che «il proprietario dei terreni, architetto Roberto Olivieri, è anche uno dei progettisti firmatari la Variante del Piano Regolatore Generale, oltre che Dirigente dell'area Collettività e Territorio del Comune di Giulianova. Detti terreni sono allo stesso pervenuti in successione mortis causa e prima della stesura della Variante di Prg».
Alla luce di quella che Burrini e De Angelis definiscono «palese singolarità», chiedono al prefetto di «voler spendere approfondimenti sulla questione» e di prendere «provvedimenti di competenza specifica come per legge».

22/12/09 10.22