Approvato l'ultimo atto della filovia. Ora la palla passa alla Gtm

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ieri pomeriggio la giunta comunale ha ufficialmente approvato la delibera con la quale è stato messo a disposizione della Gestione Trasporti Metropolitani, stazione appaltante, le aree necessarie per la realizzazione della futura filovia.

«Finalmente Pescara si prepara a colmare un gap amministrativo durato troppi anni tra indecisioni, rinvii e slittamenti, che hanno esposto l'amministrazione comunale anche al rischio di contenziosi – ha ricordato l'assessore Fiorilli -. La giunta comunale quest'oggi ha ufficialmente approvato la delibera con la quale abbiamo messo a disposizione della GTM (Gestione Trasporti Metropolitani) le aree dell'ex tracciato ferroviario destinate ad accogliere la futura filovia, ultimo atto necessario e ineludibile per consentire alla stessa GTM di avviare i lavori di realizzazione del nuovo asse che accoglierà il mezzo di trasporto pubblico di massa a basso impatto ambientale, ecocompatibile, veloce e realmente alternativo all'uso del mezzo privato».
La delibera era di fatto l'ultimo atto necessario per consentire l'apertura del cantiere.
Ora sarà la GTM a decidere sui tempi relativi all'inizio dei lavori: dall'apertura del cantiere la stazione appaltante avrà 730 giorni per completare il primo lotto delle opere, dunque il collegamento tra Pescara e Montesilvano.
Una proposta è arrivata invece dagli autisti della Gtm e Arpa che hanno richiesto sessanta parcheggi e l'istituzione di un abbonamento speciale per aiutare gli operatori del trasporto pubblico.
«Il problema – ha ricordato il consigliere Foschi – è di vecchia data ed è stato sottoposto all'attenzione dell'amministrazione comunale da parte degli stessi autisti della Gtm e dell'Arpa. Parliamo di un ‘esercito' di personale pari a circa 60 unità che ogni mattina prende servizio direttamente presso il capolinea dell'area di risulta e che, puntualmente, deve sostenere i costi della sosta a pagamento a prezzo pieno».
Un problema che si aggrava quando magari il parcheggio stesso è pieno, magari come si sta verificando in questi giorni di festa, e gli operatori si ritrovano a lasciare l'auto in modo precario, ritrovandosi a fare i conti con la relativa multa.
Gli stessi autisti, in un documento inviato all'amministrazione comunale, hanno chiesto di poter usufruire di una riserva di circa 60 parcheggi da individuare sull'area di risulta, posti auto ovviamente non gratuiti, ma, se possibile, reperibili usufruendo di un abbonamento a prezzo agevolato.
La proposta verrà affrontata con l'assessore alla mobilità Fiorilli.
Via libera in consiglio comunale, invece, all'accordo di programma proposto dal gruppo Angelini su un'area situata tra via Italica e via Misticoni, per la realizzazione delle due torri.
Si tratta di un accordo rimasto congelato per cinque anni, «inspiegabilmente bloccato dalla passata amministrazione comunale di centrosinistra», ha ricordato l'assessore all'Urbanistica, Marcello Antonelli.
Ieri è stata incrementata la provvista economica che, dagli iniziali 783mila euro, è passata a 974mila euro, ossia quasi un milione di euro.
L'accordo è stato approvato dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale, attraverso una delibera di adozione e non di semplice ratifica.
«Il progetto è stato presentato per la prima volta cinque anni fa – hanno ricordato l'assessore Antonelli e il capogruppo Sospiri – e, dopo la lunga pausa di riflessione assunta dalla passata amministrazione comunale di centrosinistra, riteniamo legittimo giungere al parere del Consiglio comunale che, per la prima volta dopo sei anni, è chiamato non solo a ratificare quanto deciso dalla giunta, ma piuttosto ad approvare ed adottare il programma di intervento. E, come preannunciato nei giorni scorsi, abbiamo deciso di rivalutare la proposta alla luce anche del parere del consulente legale, l'avvocato Rulli, parere giunto solo ora perché la delibera è stata firmata lo scorso novembre e l'avvocato ha preso servizio solo nel mese di dicembre».
Il legale si è espresso sul ‘caso' del 15 per cento di bonus volumetrico che, come suggerito, è stato ulteriormente monetizzato dagli uffici.
Alle 21.58 è stata approvata la delibera nel suo complesso con 13 voti a favore, 1 astenuto, 2 presenti non votanti e 1 contrario.


22/12/2009 8.11