Doccia fredda all'antistadio di Francavilla: il Comune "gela" gli atleti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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FRANCAVILLA. Problemi per la Real Francavilla e altre società sportive dilettantistiche che si allenano e giocano presso l’Antistadio Comunale di Francavilla


I problemi quotidiani che vanno avanti ormai da molto tempo li racconta Alessandro Pepe, vice presidente dell'A.S.D. Real Francavilla, formazione che milita nel campionato regionale di 2a categoria girone E.
Dall'inizio dell'attuale stagione sportiva (circa dalla metà dello scorso settembre), infatti, «il cattivo funzionamento e l'inadeguatezza dell'impianto termoidraulico presente all'interno della struttura costringono le società che svolgono gli allenamenti settimanali nelle ore notturne (dalle 21 in poi) a non poter usufruire di acqua calda per le docce negli spogliatoi e a rispedire i propri tesserati a casa senza la possibilità di lavarsi», racconta Pepe.
Contrariamente a quanto accade nelle ore notturne, le società che svolgono i propri allenamenti nelle ore pomeridiane e serali, quindi dalle 15 alle 21, soprattutto le formazioni giovanili, dispongono invece regolarmente della capacità idrica necessaria per garantire docce calde a tutti i propri atleti.
«Malgrado le numerose proteste mosse riguardo tale problema e i ripetuti solleciti rivolti sia al Comune, proprietaria della struttura, sia nei confronti della Co.Sve.Ga. SRL, società municipalizzata affidataria della gestione dell'impianto», niente si sarebbe mosso.
La società sportiva ha chiesto di potenziare l'impianto o di sistemarlo adeguatamente, ma per il momento ha incassato solo un «assoluto disinteresse da ambedue le parti a trovare una soluzione rapida e definitiva».
L'unica risposta avuta a riguardo è stato un invito generico rivolto indistintamente dal Comune a tutte le società ad un uso più razionale delle risorse idriche.
Ma per Pepe questa non è la soluzione giusta, quanto piuttosto «un gesto quanto mai approssimativo e sinonimo di imbarazzo e di mancanza di soluzioni».
Adesso, in pieno inverno, la soluzione è decisamente ingestibile: «sono costretto a dover registrare settimanalmente le assenze di tanti miei calciatori agli allenamenti settimanali», continua Pepe, «soprattutto di quelli residenti nei comuni limitrofi, assenze giustificate ovviamente con il sopraggiungere di stati influenzali e, conseguentemente, con il rifiuto di allenarsi per non compromettere la propria salute, dovendo tornare a casa senza aver la possibilità di lavarsi e scaldarsi. Per di più, le società interessate da questo grave disservizio continuano a ricevere dalla Co.Sve.Ga. le fatture mensili e a pagare regolarmente le quote relative all'utilizzo dell'Antistadio, essendo già consapevoli che l'anno nuovo porterà anche un aumento delle tariffe, giustificato dall'installazione del tappeto sintetico sul terreno di gioco avvenuta nella scorsa primavera e dalla necessità di contenere l'aumento dei costi per l'Amministrazione comunale».
E se dal Comune si ripete sempre più spesso che la colpa è della mancanza di fondi in bilancio necessari per sistemare l'impianto e adeguarlo sufficientemente a soddisfare le esigenze delle centinaia di utenti che svolgono attività sportiva all'interno dell'Antistadio Comunale, c'è anche chi si chiede che fine facciano le risorse incassate mensilmente.

21/12/2009 14.09