A Casalincontrada Asl sospende servizio di ufficiale sanitario

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CASALINCONTRADA. «Anche a Casalincontrada il servizio di Ufficiale Sanitario è stato sospeso, come è accaduto in alcuni Comuni vicini».


E' questa la denuncia del sindaco, Concetta Di Luzio, che ha spiegato che alle richieste di chiarimenti e alla disponibilità a trovare una soluzione «ci è stato risposto in maniera evasiva o addirittura con il silenzio».
«È un atteggiamento che non posso tollerare, visto il grave disservizio che da due mesi patisce la popolazione di Casalincontrada».
Il sindaco ha detto anche di non capire il motivo per cui un provvedimento «così grave» sia stato preso «senza consultare minimamente l'amministrazione comunale e il primo cittadino, che è il primo Ufficiale Sanitario di un Comune. Alla mia richiesta di chiarimenti, mi è stato risposto che la motivazione della chiusura era dovuta alla inidoneità dei locali in cui era ospitato l'Ufficiale Sanitario. Ma il fatto grave è che mai nessun sopralluogo è stato effettuato da parte della Asl, mai alcun verbale è stato redatto in contraddittorio tra l'ente (proprietario dei locali) e la stessa Asl, mai alcuna prescrizione ad adeguare i locali è stata notificata all'amministrazione comunale. Ma l'assurdo è che quando mi sono impegnata personalmente a trovare altri locali, di proprietà pubblica, per destinarli all'espletamento del servizio, ho avuto un'incredibile risposta: i locali trovati, senza che mai fossero stati visionati da alcun sopralluogo della Asl, erano stati giudicati ugualmente inidonei».
A questo punto, il sindaco ha chiesto insieme ad altri colleghi di altri comuni un intervento del nuovo commissario della Asl e del Comitato ristretto dei sindaci, che hanno chiarito, in diversi incontri, che la motivazione della chiusura degli uffici era dovuto a mancanza di personale e rientrava in un Piano di riordino generale dell'organizzazione del servizio da parte dell'azienda sanitaria.
«C'è stato l'impegno da parte della medesima Asl di chiarire e informare la cittadinanza delle vere motivazioni che hanno indotto alla chiusura del servizio a Casalincontrdada, così come a Ripa Teatina, Vacri e Villamagna e in tanti altri Comuni, ma a tutt'oggi abbiamo il silenzio assoluto perché probabilmente è più comodo scaricare le responsabilità sul sindaco.
Come ho sempre fatto, sono pronta ad assumermi tutte le mie responsabilità quando mi competono, ma non posso assolutamente assumermi quelle di altri che invece cercano di eluderle», ha proseguito Di Luzio. « Un provvedimento che ricadde sull'intera collettività e che sta creando notevoli disagi non può essere assunto dall'oggi al domani senza consultare neppure il sindaco del territorio. Non è questo il modo di trattare un'intera comunità cittadina che attende dalle autorità risposte certe e motivazioni plausibili».

21/12/2009 11.52