Parco Maiella. Quella gestione che "preoccupava" il Parlamento…

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Forse aveva proprio ragione il direttore del Parco della Maiella, Nicola Cimini, quando diceva a PrimaDaNoi.it: «non se n’è mai occupato nessuno, perché ve ne occupate voi?». Ed è così che ora spuntano fatti vecchi e nuovi sull’ente e sui metodi adottati.
Dopo i sindaci in rivolta per il nuovo Piano del Parco, in tanti cominciano a parlare delle presunte incongruenze nella gestione dell'ente Parco della Maiella che da poco si è trasferito nella nuova sede a Sulmona.
In verità la polemica non è nuova a “casa Parco”, infatti qualcuno tre anni fa aveva cominciato a raccontare luci ed ombre della gestione “Giuliante-Cimini”.
Era stato il senatore Giovanni Legnini con una interrogazione parlamentare nel 2007 che denunciava alcune situazioni e chiedeva delucidazioni.
Cosa si era appurato e cosa invece non era chiaro al senatore?
Molte le situazioni che erano finite sotto la lente d'ingrandimento del deputato come «assenza di regolamento e Piano»,«assunzione di decisioni non condivise» ed una «gestione disattenta».
Nello specifico Legnini denunciava il fatto che il Parco, istituito nel 1995, « non si era dotato di strumenti operativi, quali il piano ed il regolamento per il Parco necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali dell'ente Parco.Il piano del Parco è stato predisposto ormai da diversi anni, ma non è stato ancora approvato. Nonostante il piano non sia vigente, il Parco nazionale della Maiella opera, nei fatti, come se fosse munito di uno strumento di pianificazione che, invece, non ha alcuna valenza giuridica e ciò espone in tal modo l'ente a continue contestazioni e contenziosi, che infatti sono andati vieppiù proliferando nel corso degli anni, determinando un esborso enorme di spese processuali e legali».
«La Regione Abruzzo – si legge nell'interrogazione del 2007 -si trova in forte difficoltà nel procedere all'approvazione di tale piano, in quanto lo stesso non risulterebbe conforme alle norme che regolano la stesura dei piani urbanistico-territoriali, poiché il coordinatore e responsabile tecnico firmatario del piano stesso è il Direttore del Parco, dott. Nicola Cimini, laureato in Lettere e quindi non abilitato alla firma di strumenti urbanistici».

GIULIANTE: «LE ACCUSE NON RISPONDONO A VERITA'»

A chiarire la situazione è stato, il presidente del Parco della Maiella, Gianfranco Giuliante, chiamato dal Ministero dell'Ambiente a fornire i particolari.
«L'Ente Parco si è dotato del Piano del Parco- scriveva Giuliante- sin dal 17 maggio 1999, previo parere favorevole della Comunità del Parco nella seduta del 22 febbraio 1999, con Delibera del Consiglio Direttivo n. 26/99.Il Piano è stato trasmesso poi alla Regione Abruzzo con nota n.1487/0 del 14 luglio 1999, ai fini dell'adozione di competenza regionale ai sensi dell'art.12 della legge n. 394/91». Sarebbe stata, poi, «l'inerzia della Regione», secondo Giuliante, a far slittare l'adozione del Piano «al 2005». Dunque, a detta del presidente del parco attualmente capogruppo del Pdl in Regione, l'ente aveva assolto a tutti i suoi compiti.

L'USO DELL'AUTO DI SERVIZIO

Non erano sfuggite a Legnini, situazioni rappresentate anche da molti ex dipendenti dell'ente, sulla nomina del direttore Cimini e sul comportamento dei vertici del Parco.
«Il Presidente e il Direttore sembrano – dichiarava Legnini in Parlamento- accomunati da un uso improprio dell'auto di servizio dell'ente che sembra venga utilizzata per viaggi che nulla hanno a che vedere con le attività dell'ente».
«Nessun uso improprio né tanto meno personale» ha risposto Giuliante «solo diffamazioni. Del resto l'ispezione dell'Ispettorato Generale di Finanza, Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica, effettuata dal 19 settembre al 21 ottobre 2005, al riguardo non ha rilevato nemmeno minime irregolarità formali».

QUELLA NOMINA DI CIMINI ATTENZIONATA DAI REVISORI DEI CONTI…

Ma ad interessare maggiormente, e non solo il deputato, è la procedura per la proroga dell'incarico di direttore in capo a Nicola Cimini, considerata dal senatore «anomala ed illegittima».
Il contratto era scaduto a fine 2006, e l'ente aveva provveduto ad una proroga.
«Il Consiglio direttivo – incalzava Legnini- e quindi anche il Presidente dell'ente non soltanto non hanno proceduto all'individuazione della terna di candidati, al fine di consentire al Ministro dell'Ambiente la nomina del nuovo Direttore, come previsto dall'articolo 9, comma 11, della legge 394/1991, ma hanno provveduto a disporre la proroga di un anno del mandato del Direttore stesso. Inoltre il Presidente dell'ente, senza attendere un pronunciamento del Ministero, sembra che abbia sottoscritto un contratto con il Direttore per tre anni in tal modo disattendendo la suddetta disposizione di legge e il deliberato del Consiglio direttivo ed ignorando altresì il potere spettante al Ministro».
Non si fa attendere la risposta del presidente Giulante che assicurava la regolarità del procedimento, perché il Consiglio Direttivo aveva riconfermato Cimini «sulla base la valutazione della gestione giudicata altamente positiva, come scritto dal Nucleo di Valutazione».
Così anche il Ministero diede il suo benestare.
Altri problemi sopraggiunsero con la «riconferma» dell'incarico come direttore di Cimini.
Il contratto della durata di 3 anni, fu stipulato il 28 febbraio 2008.
Il Ministero non fece osservazioni in merito.
Invece tutto fu all'attenzione dei revisori dei Conti.
Il parere del Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ente, come riportato dallo steso Giuliante, senza mezzi termini, parlava di « non conformità alla legge » del nuovo contratto del direttore, che risultava inoltre «viziato da eccesso di potere per l'illegittimità dell'atto presupposto» ed invitava al ritiro dei provvedimenti in autotutela. Della terna di nominativi tra cui scegliere il candidato vincitore, non si fa cenno alcuno.
L'ente Parco, non sostituisce o ritira le delibere come richiesto, ma dichiara di «aver riconfermato l'incarico del direttore secondo le norme contrattuali vigenti».

Manuela Rosa 19/12/2009 10.49

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