Pescara, sì alle torri di via Italica e al Piano Casa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Via libera della Commissione consiliare Urbanistica, ieri mattina, all’accordo di programma proposto dal gruppo Angelini Immobiliare per la realizzazione delle due torri in via Italica.

Il progetto è stato approvato dalla Commissione, presieduta da Gianni Santilli, tra l'altro anche con il supporto del parere legale dell'avvocato Rulli, consulente del Comune.
«Lunedì ci sarà il passaggio in Consiglio comunale che finalmente sbloccherà una pratica rimasta ferma in Comune per tre anni», hanno detto il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri e l'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli al termine della nuova seduta sul ‘caso' Fater.
«Il progetto – hanno ricordato il capogruppo Sospiri e l'assessore Antonelli – è stato presentato con la passata amministrazione comunale di centro-sinistra, la quale aveva riconosciuto alla società il diritto al 15 per cento di deroga nel titolo edilizio. Presentato nel mese di dicembre 2006, già nel febbraio 2007 il fascicolo è stato esaminato, tra l'altro bypassando e scavalcando molti altri accordi di programma, transitando su una sorta di ‘autostrada' amministrativa. Poi la pratica si è inspiegabilmente arenata ed è stata ripresa dalla nuova amministrazione comunale che, ottenendo dalla Fater l'erogazione di un contributo maggiore rispetto al previsto, ossia 633mila euro, anziché 133 mila euro, ritiene opportuno oggi riconoscere quel 15 per cento del diritto concessorio che invece il centro-sinistra chiede all'improvviso di eliminare, aprendo però la strada a un contenzioso».
In aula la Commissione stessa presenterà un emendamento per ottimizzare ulteriormente l'accordo partendo comunque dal presupposto, hanno sottolineato Sospiri e Antonelli, «che nessun consigliere in aula dovrà sentirsi condizionato od obbligato ad approvare il piano, temendo la perdita dei fondi destinati alla costruzione del Ponte Nuovo presso l'ex Camuzzi».

IN CONSIGLIO COMUNALE LE ANTENNE DI SAN SILVESTRO

All'inizio della seduta del consiglio comunale l'assessore all'Ambiente Isabella Del Trecco ha risposto a un'interrogazione relativa alla delocalizzazione delle antenne di San Silvestro, «una delocalizzazione che la nuova amministrazione comunale vuole perseguire in ogni modo – ha ricordato l'assessore Del Trecco -: a tal fine il nuovo governo cittadino ha aperto un canale di dialogo costante con la Regione Abruzzo, tramite i nostri consiglieri e assessori regionali, a partire da Lorenzo Sospiri. Sappiamo che la stessa Regione Abruzzo ha affidato alla Facoltà di Ingegneria de L'Aquila il compito di effettuare delle valutazioni ambientali su alcuni siti alternativi già individuati per trasferirvi gli impianti radiotelevisivi. Nel frattempo con l'Arta abbiamo avviato dei controlli a sorpresa e a campione sul colle per verificare il rispetto della normativa che impone dei limiti di emissione molto rigorosi».
Prosegue anche il discorso del digitale terrestre che in Abruzzo dovrebbe scattare nel 2011, «ma che noi cercheremo di anticipare al 2010», ha detto Del Trecco.
Il Consiglio comunale ha poi approvato una mozione presentata dal consigliere Vincenzo Dogali che ha impegnato «sindaco e giunta a garantire il mantenimento del crocifisso nelle scuole cittadine».

«IL PIANO CASA È PRONTO»

Il sindaco Mascia e l'assessore Antonelli hanno annunciato anche che il Piano Casa del Comune di Pescara è pronto.
Dopo l'esame in Consiglio comunale, previsto per il prossimo 30 dicembre, il documento seguirà il proprio iter ed entro febbraio i cittadini potranno cominciare a presentare i propri progetti.
«Il Piano Casa – ha ricordato il sindaco Albore Mascia – rientra nell'ormai nota legge Berlusconi, tesa al rilancio dell'urbanistica e dell'edilizia sul territorio nazionale e che, fissando paletti ben chiari, vuole far ripartire uno dei motori della nostra economia con un evidente rilancio dell'occupazione».
Pubblicata la legge c'è stata la conferenza Stato-Regioni in seguito alla quale il Governo Chiodi ha emanato la legge 16/09 con la quale ha concesso a tutti i Comuni 120 giorni per recepire la normativa e fissare la cornice-quadro entro la quale calare gli interventi.
«Il Piano Casa», ha spiegato Mascia, «punta sostanzialmente a rilanciare l'edilizia concedendo delle premialità di cubature su immobili già esistenti e su immobili che si intendono demolire e ricostruire con norme urbanistiche chiare».
Il Comune ha escluso dall'applicazione della legge tutte le aree destinate alla viabilità, sottoposte a tutela paesaggistica, le aree comprese nella fascia litoranea di 50 metri misurata a partire dal ciglio della strada lato monte, quelle ricadenti all'interno del perimetro del Piano Demaniale comunale, o vincolate dall'articolo 65 delle norme tecniche d'attuazione e ricadenti all'interno delle zone A e B del redigendo Piano di Rischio Aeroportuale.
«In altre parole», ha spiegato l'assessore Antonelli, «le premialità saranno consentite nelle aree del centro, su Porta Nuova, nella zona compresa tra il fiume e lo Stadio, la parte iniziale della zona colli, la zona della via Tiburtina e di via Tirino, esclusa invece la parte alta dei colli, San Silvestro e l'area circostante l'aeroporto».
Anche i condomini potranno avvalersi del Piano Casa purchè venga presentato un progetto unitario, approvato all'unanimità dall'assemblea condominiale: in questo caso l'ampliamento del 20 per cento potrà svilupparsi in altezza o in appoggio, ma senza la copertura dei balconi. Ovviamente sono state escluse anche le zone agricole e quelle sottoposte a qualunque tipo di vincolo, paesaggistico, artistico, architettonico, storico o idrogeologico.

19/12/2009 10.44

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