In provincia di Chieti i reati diminuiscono dello 0,9% rispetto al 2008

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Diminuiscono, complessivamente, i reati commessi in provincia di Chieti.

Nei primi 11 mesi del 2009 sono stati 11.101 con una differenza in negativo dello 0,9% rispetto al 2008 (11.198). E' il quadro tracciato dal prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, in una conferenza stampa sulla situazione della criminalitàin provincia. Un bilancio positivo, ha sottolineato il prefetto, tenendo presente che il 2009 è stato un anno impegnativo per le forze dell'ordine su vari fronti: il terremoto a L'Aquila, il G8 e i Giochi del Mediterraneo.
Se i reati sono complessivamente diminuiti, preoccupazione destano, ha sottolineato il prefetto, i furti, aumentati (da 5.448 del 2008 a 5.665 nel 2009) e il fenomeno delle estorsioni (da 34 a 38), entrambi dati indicativi di uno stato di bisogno economico.
Il procuratore Pietro Mennini ha evidenziato come siano aumentati i procedimenti anche a carico di ignoti e un incremento delle denunce relative ad abusi d'ufficio.
A Chieti, ha aggiunto il procuratore capo, è poi particolarmente avvertito il problema legato alle gravi situazioni occupazionali.
Il Vastese, ha invece sottolineato il procuratore Prete, è la fetta di territorio ritenuta più problematica trattandosi di terra di confine che deve fare i conti con il cosiddetto pendolarismo criminale.
Ecco perché la prevenzione rappresenta uno strumento di lotta efficace come la lotta agli arricchimenti illeciti.
«E' positivo che quest'anno la tenenza della guardia di finanza sia stata elevata a Compagnia. Come procura - ha aggiunto il magistrato di Vasto- abbiamo chiesto e ottenuto un'aliquota di polizia municipale per contrastare il fenomeno dell'abuso edilizio».
Per il sostituto Dicuonzo, da solo un mese alla procura di Lanciano, «E' necessario impegnarsi affinché la crisi economica non abbia risvolti di criminalità così come è auspicabile una maggiore attenzione per quanto riguarda gli infortuni sul lavorò».
Quanto alla Polizia di Stato, la questura di Chieti, ha detto il questore Terribile, «ha attenzionato maggiormente i fenomeni legati al nuovo reato di stalking (10 i provvedimenti di allontanamento emessi) all'usura, alla prostituzione, spostatasi dalle strade nelle abitazioni specie sul litorale con connessioni preoccupanti tra agenzie e organizzazioni criminali».

19/12/2009 10.15