Provincia Pescara, il Tar ribalta il risultato: Di Minco fuori, dentro Gennari

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Sandro Di Minco (Rc) non è più consigliere della Provincia di Pescara. Al suo posto entra Giancarlo Gennari (Pd).


Così ha deciso ieri la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo
sezione staccata di Pescara.
Il ricorso era stato presentato dallo stesso Gennari a seguito delle elezioni svoltesi i giorni 6 e 7 giugno 2009.
La camera di consiglio composta dai magistrati Umberto Zuballi, (presidente), Michele Eliantonio, (consigliere estensore) e Luigi Ranalli (consigliere) ha accolto il ricorso e ha così proclamato il ricorrente consigliere della Provincia di Pescara al posto di Di Minco.
Si contestavano i conteggi delle schede che così sono state ricontate e si è potuto accertare che per un pugno di voti le preferenze assegnate a Gennari erano di più di quelle inizialmente assegnate a Di Minco.
Il Tar ha condannato l'amministrazione provinciale di Pescara al pagamento delle spese processuali (3 mila euro).
«Si paga», commenta amareggiato il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, «per un pugno di voti la scelta di coerenza di essere andati da soli alle elezioni, avendo contestato l'accordo del centrosinistra che voleva D'Ambrosio e Di Matteo assessori eventuali. Il tutto perché Comunisti italiani e sinistra e libertà si allearono con il centrosinistra».
Inizia così la nuova avventura di Giancarlo Gennari, ex consigliere di circoscrizione ai Colli, figlio di un ex assessore al Comune di Pescara e dipendente dell'Aca dal 2001, quando entrò alla società che gestisce il servizio idrico grazie ad una borsa di studio.
Con questo risultato la Provincia di Pescara rimane senza seggi occupati da esponenti di Rifondazione Comunista.


18/12/2009 16.29